Prodotti detergenti

I detergenti, una volta rappresentati dai soli saponi, comprendono oggi una vasta gamma di prodotti adatti alla pulizia di superfici o al lavaggio d’indumenti, che vengono comunemente utilizzati in grande quantità sia in ambito domestico che industriale. Questi prodotti contengono però dei composti chimici (tensioattivi, complessati, solventi, additivi…) che, se presenti in grande concentrazione, possono sia arrecare danno alla salute umana, sia compromettere i delicati equilibri degli ecosistemi, a causa della loro tossicità, della loro persistenza nell’ambiente e dell’alto potenziale di bioaccumulo. Non è inoltre sempre chiaramente noto il destino di molti componenti dannosi presenti nei detergenti, che confluiscono nell’ambiente. Proprio per questo motivo sarebbe opportuno fare sempre un uso attento e parsimonioso di questi prodotti.

I tensioattivi

I tensioattivi sono i principali ingredienti dei detersivi e, grazie alla loro struttura molecolare, svolgono un ruolo importante nelle attività di rimozione dello sporco. Sono composti organici costituiti da una parte idrofila (fase polare) che si lega all’acqua e una parte idrofoba (fase apolare), che tende a legarsi alla fase grassa dello sporco e a solubilizzarlo. Possiedono inoltre la proprietà di abbassare la tensione superficiale nelle soluzioni acquose; ciò equivale a una maggiore capacità di penetrazione da parte del detergente nelle fessure, nei micropori delle superfici o nelle trame dei tessuti, con il risultato di un moltiplicato effetto detergente. Per la maggior parte delle formulazioni dei detersivi sono utilizzati tensioattivi sintetici, composti organici di sintesi, quindi non presenti in natura. Anche i saponi, pur essendo considerati generalmente prodotti naturali, derivano dalla reazione chimica di saponificazione, che si ottiene facendo reagire un grasso vegetale o animale con la soda.

prodotti detergenti

In funzione della natura della carica ionica della molecola o della sua mancanza in soluzione acquosa si distinguono 4 categorie di tensioattivi:

tensioattivi anionici

tensioattivi non ionici

tensioattivi cationici

tensioattivi anfolitici

I tensioattivi anionici, non biodegradabili, si accumulano in superficie dando origine così ad abbondanti e spesse schiume nei corsi d’acqua, impedendo l’ossigenazione dell’acqua, limitando così le attività biologiche; sono inoltre tossici per ingestione. I tensioattivi biodegradabili di nuova sintesi, non danno origine a tali schiume, ma sono comunque tossici per gli organismi acquatici. I tensioattivi e i loro sottoderivati vanno incontro a fenomeni di bioaccumulo lungo la catena alimentare (biomagnificazione). I tensioattivi hanno inoltre azione inquinante sinergica con altri inquinanti come i fitofarmaci e concimi sintetici.

Un moderno detergente è un miscuglio di circa 15 e più composti chimici; i più frequenti sono:

◾Tensioattivi

◾Complessanti

◾Solventi

◾Acidi

◾Alcali

◾Perossidi / Sbiancanti

◾Additivi

◾Abrasivi

◾Profumi

◾Coloranti

◾Anticorrosivi

◾Agenti solubilizzanti / Disperdenti

◾Sali neutri

◾Ammorbidenti

◾Addensanti

◾Sbiancanti ottici

◾Stabilizzatori

◾Propellenti

◾Inibitori del grigio

◾Conservanti

◾Enzimi

◾Riempitivi