Controllo delle emissioni

Controllo delle emissioni
Comignoli con fumo e senza fumo (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente)

Tutti gli impianti di riscaldamento con potenzialità nominale superiore a 35 kW, sono alimentati con combustibili gassosi (metano o GPL), liquidi (gasolio) o solidi (legna), ogni anno devono essere sottoposti ad un controllo fumi effettuato da uno spazzacamino autorizzato.
Il conduttore della caldaia è pertanto tenuto a rivolgersi ad uno spazzacamino autorizzato per far eseguire il controllo dei fumi emessi dal camino.

Gli impianti di riscaldamento sono una delle tre principali fonti di inquinamento atmosferico a livello locale insieme agli impianti industriali ed al traffico.
Un impianto termico controllato e gestito correttamente consente di ridurre le emissioni d’inquinanti e di risparmiare sulle spese di riscaldamento.

Sono esclusi gli impianti di combustione soggetti ad autorizzazione alle emissioni ai sensi della Legge provinciale n. 8/2000 ovvero le caldaie alimentate a metano o GPL con potenzialità superiore a 3.000 kW, le caldaie alimentate a legna o gasolio sopra i 1.000 kW.

Gli impianti di riscaldamento con potenzialità inferiore a 35 kW (ad esempio le caldaie murali a servizio di singoli appartamenti) non sono soggetti al controllo delle emissioni da parte degli spazzacamini. Per tali impianti è necessario far eseguire la manutenzione ordinaria da tecnici abilitati ai sensi della normativa vigente in materia di prevenzione incendi.

Normativa di riferimento in materia di controllo delle emissioni: Delibera 14.03.2011, n. 413, “Approvazione delle nuove disposizioni sulle emissioni degli impianti termici”.

Spazzacamini autorizzati al controllo dei fumi

Il controllo dei fumi emessi dagli impianti termici può essere eseguito esclusivamente dagli spazzacamini autorizzati ed in possesso del diploma di controllore fumi. Lo spazzacamino deve rilasciare al gestore dell’impianto un apposito attestato nel quale è riportato l’esito del controllo. Lo spazzacamino è responsabile del corretto svolgimento del controllo delle emissioni.

La lista degli spazzacamini autorizzati è consultabile nel link qui sotto.

Impianti di riscaldamento – Controllo periodico dei fumi

In Alto Adige vige l’obbligo di controllare periodicamente le emissioni degli impianti termici. I gestori degli impianti termici, siano essi alimentati con combustibili gassosi, liquidi o solidi, e che hanno una potenzialità nominal...

Informazioni utili sul controllo dei fumi

Nell’ambito del controllo lo spazzacamino autorizzato verifica il rispetto dei seguenti valori limite:

Impianti alimentati con combustibili gassosi:

  • monossido di carbonio: 350 mg/m³
  • ossidi di azoto: 250 mg/m³

Impianti alimentati con combustibili liquidi:

  • monossido di carbonio: 350 mg/m³
  • ossidi di azoto: 250 mg/m³
  • indice di opacità dei gas di combustione non superiore al valore “1” della scala Bacharach
  • sostanze oleose: sulla carta da filtro impiegata per la prova non devono apparire tracce oleose visibili ad occhio nudo.

Per gli impianti alimentati con combustibili solidi il limite è variabile a seconda della potenzialità dell’impianto:

Potenzialità dell’impianto
Potenzialità (kw) Monossido di carbonio (mg/m3) Polveri (mg/m3) *
* A partire dal 1° gennaio 2021
> 35 ≤ 150 1000 200
> 150 ≤ 1000 350 100

In tal caso è necessario rivolgersi al proprio installatore/manutentore di fiducia per sottoporre l’impianto termico a revisione.
Per gli impianti di riscaldamento installati prima del 1° gennaio 2012 e per i quali, nonostante un’ottimizzazione della combustione, i valori limite di emissione non vengono rispettati, il gestore può richiedere una proroga per i tempi d’adeguamento dell’impianto.
La proroga è concessa dall’Ufficio aria e rumore per una durata massima di tre anni, fermo restando l’obbligo da parte del gestore di provvedere a ridurre al minimo possibile le emissioni inquinanti dell’impianto, ad effettuare una regolare manutenzione dello stesso ed a far eseguire i controlli periodici delle emissioni.

Tutti i nuovi impianti di riscaldamento installati, siano essi alimentati con combustibili gassosi (metano e GPL) o liquidi (gasolio), devono avere un certificato del costruttore dell’impianto che attesta il rispetto dello standard di emissione previsto dalla normativa vigente.

I nuovi impianti di riscaldamento con potenzialità nominale superiore a 35 kW, alimentati con legna o pellet devono essere dotati di regolazione automatica della combustione. Gli impianti devono altresì essere dotati di un accumulatore termico di capacità proporzionata alla potenza nominale della caldaia. In tal modo si garantisce un’ottimizzazione della combustione e contemporaneamente una riduzione dei consumi e delle emissioni.
Al termine dei lavori d’installazione, il tecnico collaudatore deve verificare il rispetto delle disposizioni sopraccitate.


Riferimenti normativi: consulta la pagina sulla legislazione
Contatto:
Ufficio Aria e rumore