Schede botaniche

Il nocciolo (Corylus avellana) assume generalmente forma cespugliosa, con fusto eretto ramificato alla base. Può raggiungere un'altezza di 6 m. Si sviluppa nel sottobosco delle foreste di latifoglie ed aghifoglie fino a 1700 m, ma viene anche frequentemente coltivato per i frutti commestibili e come pianta da siepe. Le foglie sono ruvide e un po' pelose sulla pagina inferiore. I fiori maschili sono riuniti in amenti pendenti di colore giallo, lunghi fino a 8 cm; i fiori femminili sono di dimensioni ridotte, riuniti in gruppi e con stimmi rossi. Il periodo di pollinazione si protrae da febbraio a marzo. I pollini sono considerati molto allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Nocciolo in fiore – Val di Funes (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Nocciolo in fiore – Val di Funes (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Amenti maschili del nocciolo (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Amenti maschili del nocciolo (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Nocciole avvolte da brattee (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Nocciole avvolte da brattee (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Immagine al microscopio ottico del polline di nocciolo colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di nocciolo colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

L'ontano (Alnus sp.) cresce prevalentemente in suoli umidi. Nella nostra regione sono presenti tre specie: Alnus glutinosa, un costituente importante dei boschi inondati, che vive lungo i fiumi di fondovalle e si spinge fino ad 800 m d'altitudine; Alnus viridis, il principale componente dei cespuglieti subalpini per lo più tra i 1600 e i 2200 m; Alnus incana, diffuso nelle boscaglie palustri fino a 1300 m. Sono specie con foglie picciolate, dentate, di forma arrotondata in A. glutinosa, acuminate in A. incana e A. viridis. I fiori maschili sono riuniti in amenti penduli lunghi da 5 a 15 cm di colore giallo-bruno; i fiori femminili sono raggruppati in piccoli coni, che diventano legnosi con la fruttificazione (pigne). La fioritura inizia già in inverno per A. glutinosa e A. incana, a primavera inoltrata per A. viridis. Il polline viene considerato molto allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Ontano nero lungo la riva dell’Adige (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Ontano nero lungo la riva dell’Adige (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Amenti maschili di ontano nero (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Amenti maschili di ontano nero (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Immagine al microscopio ottico del polline di ontano nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di ontano nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di ontano nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di ontano nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)

Le cupressacee si trovano un po' in tutti gli ambienti. Alcune specie sono spontanee, altre invece sono coltivate come piante ornamentali. Comprendono arbusti ed alberi con chioma molto ramificata e foglie aghiformi o squamiformi. Mentre il ginepro forma frutti carnosi simili a bacche, gli altri generi producono frutti legnosi (strobili).
I generi più comuni sono il cipresso (Cupressus), il ginepro (Juniperus) e la tuia (Thuja). In parchi, cimiteri e giardini privati sono piantati anche il libocedro (Calocedrus decurrens), il falso cipresso americano (Chamaecyparis lawsoniana), la sequoia (Sequoia, Sequoiadendron), la metasequoia (Metasequoia) e il cipresso giapponese (Cryptomeria japonica).

I pollini delle cupressacee si rilevano nell'aria per un periodo piuttosto lungo. I primi pollini compaiono in gennaio, mentre la stagione pollinica principale comprende i mesi seguenti. I pollini dei vari generi sono difficilmente distinguibili tra di loro. Anche il tasso (Taxus baccata), appartenente alla famiglia delle taxacee e con periodo di fioritura in marzo-aprile, possiede pollini molto simili.
Il potere allergenico delle cupressacee è considerato in genere modesto, ma in alcuni casi può risultare anche elevato. Sono soprattutto i pollini del cipresso a causare sintomi di allergia.

Immagini della pianta e del polline

Fiori maschili del ginepro comune, Juniperus comunis (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Fiori maschili del ginepro comune, Juniperus comunis (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Frutti carnosi (simili a bacche blu) del ginepro (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Frutti carnosi (simili a bacche blu) del ginepro (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Fiori maschili del cedro della California, Calocedrus decurrens (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Fiori maschili del cedro della California, Calocedrus decurrens (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Frutto legnoso e fiori maschili del cipresso dell’Arizona, Cupressus arizonica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Frutto legnoso e fiori maschili del cipresso dell’Arizona, Cupressus arizonica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Immagine al microscopio ottico del polline del cipresso mediterraneo (Cupressus sempervirens) colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline del cipresso mediterraneo (Cupressus sempervirens) colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline del ginepro (Juniperus communis) colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2004)
Immagine al microscopio ottico del polline del ginepro (Juniperus communis) colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2004)

Il pioppo (Populus sp.) è un albero deciduio, con corteccia biancastra ed un'altezza che può raggiungere i 25-30 m, presente in stazioni umide, sulle rive dei laghi, lungo i fiumi, nei boschi e spesso coltivato a scopo ornamentale in parchi e giardini. I fiori maschili e quelli femminili sono riuniti in amenti su alberi diversi. Il frutto è una piccola capsula contenente semi avvolti da ciuffi di peli bianchi. La fioritura ha luogo a fine inverno, inizio primavera. I pollini sono considerati moderatamente allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Infiorescenze maschili del pioppo bianco (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenze maschili del pioppo bianco (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenze maschili del pioppo tremolo (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2012)
Infiorescenze maschili del pioppo tremolo (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2012)
Le capsule fruttifere del pioppo rilasciano semi piumosi (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011).
Le capsule fruttifere del pioppo rilasciano semi piumosi (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011).
Immagine al microscopio ottico del polline di pioppo colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)
Immagine al microscopio ottico del polline di assenzio colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

Questo genere (Salix spp.) comprende forme a portamento arboreo, arbustivo e prostrato, comuni nei boschi umidi, ma anche lungo i corsi d'acqua, sulle rive dei laghi ed in alta montagna. Le infiorescenze maschili e femminili formano amenti su piante diverse. I frutti sono costituiti da minute capsule e i semi, in esse racchiusi, presentano un ciuffo di peli per la disseminazione. La fioritura avviene ad inizio primavera. I pollini sono considerati moderatamente allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Salice piangente in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Salice piangente in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Ramo di salice in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Ramo di salice in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Il salice rappresenta per le api un’importante fonte sia di polline che di nettare (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009).
Il salice rappresenta per le api un’importante fonte sia di polline che di nettare (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009).
Immagine al microscopio ottico del polline di salice colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)
Immagine al microscopio ottico del polline di salice colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)

La betulla (Betula sp.) è un albero deciduo che può crescere fino a 30 m, in boschi umidi, abetine, cespuglieti subalpini, frequentemente coltivato a scopo ornamentale in parchi e giardini. Il fusto ha portamento eretto; la corteccia, di colore bianco, si sfoglia in liste trasversali. Le foglie sono semplici, triangolari-rombiche, con doppia dentatura ed acuminate. I fiori maschili sono riuniti in amenti pendenti, giallo-verdi, lunghi 3-6 cm, quelli femminili in amenti più piccoli (1-3 cm), penduli o eretti, di colore verde chiaro. I frutti sono piccoli e bialati. La fioritura avviene simultaneamente alla comparsa delle foglie, nel periodo marzo-maggio. Il polline di tale pianta viene considerato altamente allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Esemplare di betulla verrucosa (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Esemplare di betulla verrucosa (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Amenti maschili di betulla (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Amenti maschili di betulla (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Immagine al microscopio ottico del polline di betulla colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di betulla colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di betulla colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di betulla colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

Il carpino nero (Ostrya carpinifolia) è un albero che può raggiungere i 15-18 m d'altezza e che cresce fino ad una quota di 1000 m in cespuglieti e boschi decidui. Le foglie presentano da 12 a 15 paia di nervature, sono seghettate e alquanto pelose sulla pagina superiore, meno su quella inferiore. Le infiorescenze maschili sono costituite da amenti lunghi fino a 5 cm di colore verde-giallo, quelle femminili sono piuttosto piccole, con brattee che si allungano fino a circa 1 cm ad avvolgere il frutto. La fioritura avviene ad inizio primavera. I pollini di questa pianta sono considerati molto allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Carpino nero in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Carpino nero in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Amenti maschili del carpino nero (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Amenti maschili del carpino nero (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Carpino con infruttescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Carpino con infruttescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Immagine al microscopio ottico del polline di carpino nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di carpino nero colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

Il frassino comune (Fraxinus excelsior) appartiene alla famiglia delle Oleaceae. È caratterizzato da un portamento slanciato ed elegante e può raggiungere un'altezza di 30-40 m. La corteccia grigio chiara presenta fessurazioni verticali nerastre. Cresce in boschi misti di latifoglie e conifere, ma viene anche frequentemente coltivato. Predilige forre umide o zone limitrofe a corsi d'acqua. Le foglie sono in genere composte da 9-11 foglioline. Gli organi fiorali maschili e femminili possono trovarsi in infiorescenze separate, sulla stessa pianta o su alberi diversi, oppure anche nel medesimo fiore. I fiori sono poco appariscenti, piccoli e di colore porporino, disposti in grappoli che appaiono prima delle foglie, in primavera racchiusi in caratteristiche gemme nere. I frutti sono delle noci alate lanceolate (samare). La fioritura avviene in primavera. Il polline è considerato allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Le infiorescenze maschili del frassino comune sono facilmente identificabili per il colore rosso-porpora delle antere (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Le infiorescenze maschili del frassino comune sono facilmente identificabili per il colore rosso-porpora delle antere (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Le infiorescenze del frassino comune si aprono prima dell’emissione delle foglie (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Le infiorescenze del frassino comune si aprono prima dell’emissione delle foglie (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Immagine al microscopio ottico del polline di frassino comune colorato con fucsina: pollini in sezione ottica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di frassino comune colorato con fucsina: pollini in sezione ottica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di frassino comune colorato con fucsina: la superficie esterna del granulo pollinico è reticolata (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di frassino comune colorato con fucsina: la superficie esterna del granulo pollinico è reticolata (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

Le querce (Quercus spp.) sono presenti in boschi decidui o cespuglieti fino ad un'altitudine di 1200 m. Possono superare i 30 m d'altezza, presentano corteccia grigio-bruna con screpolature più o meno evidenti. Molte specie sono decidue, ma esistono anche querce sempreverdi. I fiori maschili e quelli femminili sono separati ma presenti sulla stessa pianta: quelli maschili sono riuniti in esili amenti, quelli femminili sono solitari o raggruppati in numero di 2-5. I frutti sono ghiande avvolte alla base da una cupola. Il periodo di pollinazione si protrae da aprile a maggio. I pollini di quercia sono considerati moderatamente allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Infiorescenze maschili della farnia (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Infiorescenze maschili della farnia (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2013)
Infiorescenze maschili della quercia rossa americana (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2012)
Infiorescenze maschili della quercia rossa americana (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2012)
Immagine al microscopio ottico del polline di roverella colorato con fucsina - pollini in sezione ottica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di roverella colorato con fucsina - pollini in sezione ottica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di roverella colorato con fucsina – disegno sulla superficie esterna del granulo pollinico (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di roverella colorato con fucsina – disegno sulla superficie esterna del granulo pollinico (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

L'orniello (Fraxinus ornus), spesso ridotto a cespuglio (10 m), con corteccia nerastra, opaca e compatta, appartiene alla famiglia delle Oleaceae. È presente nelle boscaglie degradate nell'area submediterranea, è molto comune nella fascia prealpina e penetra lungo le valli principali fino nel cuore delle Alpi. Generalmente non supera i 600 m di altitudine. Le foglie sono composte da 5-9 foglioline dentate e sono di forme e dimensioni piuttosto variabili. I fiori ermafroditi sono disposti in pannocchie erette di colore bianco crema e sono particolarmente profumati. Il frutto è una noce alata ellittico-spatolata (samara). Il periodo di fioritura è in primavera inoltrata. Il polline di questa pianta è considerato allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Orniello in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Orniello in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Orniello con infiorescenze a forma di pannocchia (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Orniello con infiorescenze a forma di pannocchia (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2011)
Infiorescenza di orniello (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenza di orniello (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Immagine al microscopio ottico del polline di orniello colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di orniello colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

La famiglia delle graminacee (Gramineae) comprende piante prevalentemente erbacee. Sono diffuse su tutto il globo, in praterie, steppe e savane, dal mare fino al piano alpino. Svolgono un ruolo ecologico di primaria importanza. I cereali vengono coltivati dall'uomo da millenni garantendone il sostentamento. In generale, le graminacee sono caratterizzate da un fusto (culmo) cilindrico cavo articolato in internodi e da foglie lineari e parallelinervie, che constano di una guaina avvolgente il culmo, un'appendice membranosa (ligula) ed una parte superiore libera. I fiori sono disposti in infiorescenze parziali dette spighette; quest'ultime sono raggruppate a loro volta in infiorescenze composte chiamate spighe o pannocchie. Il frutto è una cariosside. La fioritura inizia in primavera e si protrae per tutta l'estate. I pollini di queste piante sono altamente allergenici.

Immagini della pianta e del polline

Graminacea in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Graminacea in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Erba mazzolina in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Erba mazzolina in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Prato con graminacee in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Prato con graminacee in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Immagine al microscopio ottico del polline di erba mazzolina colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)
Immagine al microscopio ottico del polline di erba mazzolina colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)

Appartengono a questa famiglia i generi Parietaria (vetriola) e Urtica (ortica), i cui pollini sono indistinguibili al microscopio ottico. Entrambi i generi comprendono piante erbacee molto diffuse, annue o perenni, che crescono su vecchi muri, ruderi, macerie, margini stradali, anfratti rocciosi, campi, in boschi freschi. Nella specie Urtica dioicale foglie sono opposte, picciolate, ovate, acuminate, con margine seghettato e tutte le parti aeree sono cosparse di peli urticanti; le infiorescenze maschili e femminili, portate da individui diversi, sono disposte in pannocchie formate da piccoli fiori. Le specie Parietaria officinalis e Parietaria judaicahanno foglie alterne, ovali od ellittiche, acuminate con peli non urticanti; i fiori, minuti, sono riuniti in glomeruli. Il periodo di pollinazione delle urticacee inzia in primavera e si protrae fino in autunno. I pollini di Parietaria presentano un elevato grado di allergenicità.

Immagini della pianta e del polline

Vetriola con infiorescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Vetriola con infiorescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2007)
Ortica con infiorescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Ortica con infiorescenze (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2008)
Immagine al microscopio ottico del polline di vetriola colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2004)
Immagine al microscopio ottico del polline di vetriola colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2004)
Immagine al microscopio ottico del polline di ortica colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)
Immagine al microscopio ottico del polline di ortica colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, V. Kofler, 2003)

Il castagno (Castanea sativa), che può raggiungere i 30 m d'altezza, è diffuso sui piani collinari e submontani in boschi misti o puri. Viene anche coltivato per i frutti eduli (castagna) e come albero ornamentale. Le foglie sono ampie, oblunghe, con margine seghettato; la corteccia è grigio-bruna, lucida, con screpolature. I fiori maschili, di colore giallo, sono riuniti in amenti eretti lunghi 5-15 cm, quelli femminili, di colore verde, sono localizzati alla base degli amenti maschili. I frutti sono avvolti in numero da 1 a 6 in verdi ricci spinosi. La fioritura ha luogo ad inizio estate. Il polline di tale pianta è scarsamente allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Castagno in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Castagno in fiore (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Infiorescenze maschili del castagno (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Infiorescenze maschili del castagno (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2009)
Ricci del castagno (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Ricci del castagno (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2006)
Immagine al microscopio ottico del polline di castagno colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di castagno colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

L'assenzio (Artemisa sp.) è una pianta erbacea molto diffusa in terreni incolti, suoli aridi, luoghi ruderali, lungo le strade. Può raggiungere 1 m d'altezza; le foglie inferiori sono generalmente pennatosette, più o meno picciolate, le superiori sono ridotte e lineari. I fiori sono riuniti in capolini emisferici ed ovoidi, disposti in pannocchie piramidali. La fioritura avviene a fine estate. Il polline è altamente allergenico.

Immagini della pianta e del polline

Infiorescenza di assenzio (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenza di assenzio (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenza di assenzio (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Infiorescenza di assenzio (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2010)
Immagine al microscopio ottico del polline di assenzio colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di assenzio colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di assenzio colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)
Immagine al microscopio ottico del polline di assenzio colorato con fucsina (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente, E. Bucher, 2002)

Contatto: Laboratorio biologico