Acqua: iniziative concluse

Breve rassegna di alcune iniziative promosse dal Laboratorio biologico e già concluse.

Sorgenti - ambienti da scoprire

Sorgenti - ambienti da scoprire
Copertina della pubblicazione (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente)

Le sorgenti, e l’acqua in generale, sono oggetto di crescente interesse sia da parte della popolazione locale che dei turisti che vengono nella nostra provincia. Tale interesse è rivolto da un lato alle sorgenti quali habitat naturali, dall’altro alle sorgenti quali importanti fonti d’acqua potabile. L’Agenzia provinciale per l’ambiente, in collaborazione con l’Ufficio Parchi naturali, ha elaborato il progetto per un percorso didattico nella zona della sorgente Maite in Val di Braies. Nell’ambito di questo progetto interdisciplinare che ha coinvolto diversi uffici provinciali sono state studiate in modo approfondito numerose sorgenti. Grande rilievo è stato dato all’ambiente naturale delle sorgenti, all’importanza della loro tutela e ai diversi possibili usi dell’acqua, in particolare quello a scopo potabile.

Maite: la magia di un nome

Maite, su alcune carte indicata come Meute o Meuthe, è il nome di questa zona. Le acque che sgorgano ai piedi della montagna vengono chiamate dalla popolazione della valle “Maitbründl” (il termine ufficiale è diventato Maite) e si trovano in una zona chiamata “Ulrichsau”. La radice del nome Mait pare derivi da una forma dialettale, non più in uso, di maute che significa “tempo piovoso, ma senza pioggia”. “Mauttag” è infatti il giorno senza sole.

Il percorso

Lungo il percorso didattico di circa 1,5 chilometri, situato ad una quota di ca. 1400 m s.l.m., alcune postazioni descrivono le più importanti caratteristiche delle sorgenti e invitano a seguire la via dell’acqua tra cielo e terra. In una vasta area sgorgano da numerose bocche acque sotterranee, denominate nel loro insieme sorgente Maite, che danno origine sia a piccoli rii, sia ad aree di scorrimento lento, ed a pozze ricche di muschi. Parte di quest’acqua viene utilizzata dalla popolazione locale per uso potabile, un’altra parte è destinata all’alimentazione di un piccolo impianto di piscicoltura. La maggior parte dell’acqua scorre però nel suo ambito naturale.

L'opuscolo

Oltre al percorso didattico é stato realizzato anche un breve opuscolo con cui intendiamo offrire un’opportunità di approfondimento di una risorsa, l’acqua, così importante per la nostra vita e l’ambiente, e, nello stesso tempo, così poco conosciuta.

Buona lettura e buona passeggiata!

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Fauna sorgentizia in Alto Adige

Fauna sorgentizia in Alto Adige
Copertina della pubblicazione (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente)

Sapevate che in Alto Adige ci sono circa 17.500 sorgenti? Ognuna di queste partecipa all’integrità, alla biodiversità e, non ultimo, alla bellezza del nostro territorio.

L’approvvigionamento idropotabile pubblico è garantito da 1.700 sorgenti, che soddisfano per il 60% il fabbisogno idropotabile dell’Alto Adige. Si tratta complessivamente di 30 milioni di m3 l’anno. Si stima poi che ulteriori 4.000 sorgenti vengano utilizzate a scopo potabile in acquedotti privati, per irrigare orti e giardini e per l’abbeveraggio del bestiame. All’incirca 1.000 sorgenti sono utilizzate, inoltre, a scopo irriguo. Le sorgenti vengono utilizzate anche per altri scopi: per alimentare impianti di innevamento artificiale, per la piscicoltura, per scopi industriali e altro. Tra questi grande importanza sta assumendo negli ultimi anni l’impiego di sorgenti nell’ambito del termalismo, del wellness e dell’idroterapia.
In Alto Adige sono 30 le sorgenti definite minerali con delibera della Giunta Provinciale. Le sorgenti sono pertanto una ricchezza immensa per la nostra terra.

La pubblicazione “Fauna sorgentizia in Alto Adige“  è quindi tanto più importante in quanto ha affrontato con un metodo scientifico innovativo l’ambiente di 63 sorgenti con un particolare riguardo alla loro fauna. Le sorgenti, infatti, vengono colonizzate da rappresentanti di tutti i più importanti gruppi di organismi: batteri, funghi, alghe, muschi, piante e animali superiori. La molteplicità di specie è ancora una volta un indice di un ecosistema in equilibrio o di potenziali alterazioni di esso. Un gruppo di cinque esperte di scienze naturali ha attivato e coordinato l’indagine scientifica. Lo studio Sareco Srl di Verona ha studiato per tre anni la fauna di 40 sorgenti captate e 23 naturali. Fanno parte delle 23 sorgenti naturali 14 sorgenti tutelate come Monumento Naturale Idrologico. Trenta delle sorgenti indagate sono le sorgenti classificate come “minerali” in base alle loro caratteristiche chimico-fisiche.
Affascinante è il risultato di questo lavoro: i ricercatori hanno trovato in totale, nelle 63 sorgenti, all’incirca 19.000 esemplari di invertebrati, classificabili in 260 diversi taxa. Di questi dieci sono nuovi per l’Italia, una specie potrebbe addirittura essere nuova per la scienza.

La pubblicazione “Fauna sorgentizia in Alto Adige" si può richiedere gratuitamente online oppure per telefono al Laboratorio biologico dell'Agenzia provinciale per l'ambiente.

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Contatto: Laboratorio biologico