Utilizzo delle risorse idriche

Utilizzo delle risorse idriche
Getto d'acqua (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente, Uff. Gestione risorse idriche,2016)

Le nostre risorse idriche sono alimentate dalle precipitazioni atmosferiche che riversano annualmente in Alto Adige ca. 5000 milioni di m³ d’acqua.
Cosí viene utilizzata l'acqua in Alto Adige:

  • Agricoltura 150 Mln. di m³ (3%)

  • Industria 50 Mln. di m³  (1%)

  • Acqua potabile 45 Mln. di m³ (1%)

  • Produzione neve artificiale 3,5 Mln. di m³  (0,07%)

In Italia, dal 1999, tutte le acque pubbliche sono classificate come bene pubblico (acqua di falda e di sorgente, rii e fiumi, laghi, mari).

Chiunque volesse derivare per utilizzarle deve ottenere un'apposita autorizzazione da parte dell'autoritá amministrativa competente, la cosiddetta concessione d'utilizzo. Essa é limitata nel tempo e soggiace al pagamento di un canone. La concessione d’uso dell’acqua e l’autorizzazione degli impianti per la connessa utilizzazione viene rilasciata unicamente e indipendentemente dal tipo di richiedente dall’Ufficio gestione risorse idriche nella forma di una concessione di derivazione d’acqua.
Eccezione: piccole derivazioni d’acqua da sorgenti per usi potabili e/o domestici privati da sorgenti (utilizzo medio ≤ 0,4 l/s).
La procedura per la concessione d’acqua (istruttoria) prevede l’obbligo di pubblicazione della domanda, di sopralluogo d’istruttoria, della compilazione di un verbale di visita e l’obbligo di esame di eventuali opposizioni e/o di domande concorrenti.

Per coloro che derivano acqua senza titolo o che non rispettano determinate prescrizioni, ad esempio la portata residua nel caso di derivazione da un corso d'acqua, é prevista una sanzione amministrativa.

Al termine dell'istruttoria in assenza di impedimenti viene rilasciata la concessione d'acqua.

Le fonti normative sono essenzialmente la Legge Provinciale del 30/09/2005 n.7 che integra le leggi statali in materia, in particolare il Testo Unico sulle acque del 1933 n.1775.

L’istruttoria per la concessione d’acqua prevede il seguente iter:

  • Dopo la presentazione della domanda di concessione direttamente all’Ufficio gestione risorse idriche assieme ai documenti necessari, il funzionario responsabile del procedimento dell’Ufficio gestione risorse idriche esamina la domanda e progetto e in caso avvia la procedura cumulativa VIA.
  • Se la domanda risulta inattuabile, contraria al buon regime delle acque o ad altri interessi generali, può essere respinta con decreto motivato senza effettuare l’istruttoria.
  • L’ammissione della domanda all’istruttoria avviene con ordinanza del direttore d’ufficio, la quale indica tra l’altro la data ed il luogo della visita d’istruttoria nonché il termine per la presentazione di eventuali opposizioni.
  • L’ordinanza è pubblicata per 15 gg. presso i Comuni interessati dalla derivazione e presso l’Ufficio stesso. Durante questo periodo chiunque può prendere visione del progetto. Eventuali opposizioni alla domanda devono essere presentate in forma scritta entro il termine stabilito (1 giorno antecedente alla visita dei luoghi) presso il Comune o l’Ufficio.
  • Il titolare della domanda, o un suo rappresentante delegato, deve intervenire alla visita dei luoghi, alla quale partecipano anche i rappresentanti degli Uffici competenti. Chiunque ne abbia interesse può intervenire e proporre le sue osservazioni e prese di posizione.
  • Domande concorrenti (domande tecnicamente incompatibili) sono ammissibili entro 30 gg. dalla visita d’istruttoria. Esse sono soggette allo stesso procedimento ed a conclusione dell’istruttoria vengono valutate assieme e ad una delle domande concorrenti è data poi la preferenza. Determinante è la più razionale utilizzazione delle risorse idriche in relazione sostanzialmente ai criteri del soddisfacimento delle esigenze essenziali dei concorrenti, dell’evitazione dello spreco d’acqua e delle caratteristiche del corpo idrico.
  • Concessione: Esperita l’istruttoria, il responsabile del procedimento valuta le eventuali opposizioni ed i risultati dell’istruttoria e pervenuto il parere della Conferenza di servizi in materia ambientale eventualmente necessario viene rilasciato il decreto di concessione contenente tutte le prescrizioni e condizioni necessarie. Dopo i pagamenti (marche da bollo, spese di registro, ecc.) effettuati dal richiedente il decreto può essere pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e notificato agli interessati all’istruttoria.
  • Ricorsi: Entro 30 gg. dalla notifica del decreto è ammesso ricorso gerarchico alla Giunta provinciale che decide entro 90 gg. Contro la delibera della Giunta provinciale può essere proposto entro 60 gg. dalla notifica ricorso ai tribunali competenti.
  • Il richiedente riceve assieme al decreto di concessione una copia vidimata del progetto, che deve essere utilizzata per la richiesta della concessione edilizia eventualmente necessaria.

Le modifiche sostanziali secondo quanto previsto dalla Legge Provinciale del 30/09/2005 n.7 sono quelle che incidono in modo essenziale sulle caratteristiche della concessione come: il tipo di utilizzo, l'aumento della portata, il periodo di derivazione, la posizione della presa o del punto di restituzione. Quindi interventi che riguardano la presa nel rio, e la costruzione di un serbatoio di capacitá superiore a 5000 m³. La richiesta di questo tipo di modifiche viene autorizzata al termine dell'istruttoria analoga a quella di una nuova concessione d'acqua.

Invece per interventi che riguardano la rete di distribuzione d'acqua potabile, modifiche ad impianti irrigui e d'innevamento, la costruzione di un piccolo serbatoio (non per acqua potabile) potranno essere realizzate senza il parere dell'Ufficio Gestione risorse idriche ma munendosi delle necessarie autorizzazioni comunali o pareri in materia di paesaggio ed economia forestale.


Riferimenti normativi: consulta la pagina sulla legislazione

Contatto: Ufficio Gestione risorse idriche