Valutazione della qualità dell'aria

La valutazione della qualità dell’aria viene effettuata annualmente dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima secondo i criteri fissati dalla normativa statale (decreto legislativo 155/2010).

La valutazione consiste nel confrontare, su base annua, i dati forniti dal sistema di monitoraggio con i valori limite ed i valori obiettivo fissati dalle norme sulla qualità dell’aria. Pertanto solo la valutazione annuale è in grado di stabilire se essi vengono rispettati o meno e, più in generale, di offrire un quadro di riferimento affidabile sulla reale situazione della qualità dell’aria nel nostro territorio. La valutazione dei dati raccolti permette inoltre di identificare eventuali situazioni di rischio per la salute e per l’ambiente. I risultati costituiscono anche uno strumento utile alla pianificazione della qualità dell’aria ovvero la predisposizione di piani e programmi per tutelare l’aria così come previsto dalla normativa vigente.

Il monitoraggio della qualità dell’aria viene effettuato in primo luogo attraverso la rete di monitoraggio fissa così come approvata dal Ministero dell’ambiente. La rete fissa fornisce i dati delle concentrazioni per ogni ora del giorno dell’anno. Sotto “Misurazione attuale dell’aria” sono pubblicati i dati in tempo reale, sia sotto forma di medie orarie che sotto forma di medie giornaliere. Il dato più significativo disponibile online riguarda eventuali superamenti della soglia di attenzione e di allarme dell’ozono, in quanto tali situazioni hanno effetti a breve termine sulla salute.

Gli stessi dati sono pubblicati in tempo reale anche sul sito web dell’ Agenzia europea dell’ambiente.

Il monitoraggio della qualità dell’aria viene integrato da specifiche campagne di misura (di durata generalmente annuale), il cui obiettivo è verificare la situazione in determinate aree che si ritiene non possano essere ben monitorate dalla rete fissa.

Stazione di rilevamento qualità dell'aria

Qualità dell'aria, presentati i dati 2023

Il biossido di azoto continua a diminuire

La valutazione pluriennale della qualità dell’aria tiene conto dei valori e degli andamenti delle concentrazioni registrate dalla rete di monitoraggio fissa e dalle campagne di misura degli ultimi anni e confronta i relativi risultati con i valori limite, i valori obiettivo ed i livelli critici per la vegetazione previsti dalla normativa. Attraverso l’analisi delle emissioni stimate dall’inventario delle emissioni vengono individuate le fonti emissive più significative. In questo modo è possibile stabilire la correlazione tra fonti emissive e concentrazioni di inquinanti presenti sul territorio. Attraverso appropriati modelli di calcolo della dispersione degli inquinanti vengono infine individuate le aree interessate dal superamento dei valori limite.


Le amministrazioni comunali o altri enti pubblici possono richiedere all’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima di effettuare studi particolari sulla qualità dell’aria in cui vengono utilizzati modelli di dispersione degli inquinanti. I modelli di dispersione offrono il vantaggio di ricostruire le concentrazioni degli inquinanti atmosferici in ogni punto del territorio o dell’area presa in esame. Ciò vale sia a livello dell’intero territorio provinciale, sia a livello di aree estremamente limitate come ad esempio una strada particolarmente trafficata. I modelli possono anche dare indicazioni affidabili sull’evoluzione della qualità dell’aria negli anni a venire fornendo pertanto uno strumento molto utile anche ai fini della pianificazione del territorio, della mobilità, degli impianti di produzione di energia, degli impianti di ventilazione di gallerie stradali, ecc.


 

Riferimenti normativi: consulta la pagina sulla legislazione

Contatto:
Ufficio Aria e rumore
Laboratorio Analisi aria e radioprotezione