Aria viziata a scuola | Iniziativa

Aria viziata a scuola | Iniziativa
Con gli strumenti di misura del progetto “Aria viziata in classe” gli alunni possono misurare nella propria aula la concentrazione di anidride carbonica in aria (Foto: GNews, 2017)

Destinatari: scuole di ogni ordine e grado

Durata del prestito: ca. 2 settimane, in relazione al numero di classi per scuola

Periodo: da novembre fino ad aprile

Distribuzione: tramite il servizio di trasporto dell'Ufficio Audiovisivi della Ripartizione Cultura tedesca.

Obiettivo: Mostrare ad alunne ed alunni e al personale docente come e quanto spesso si debba arieggiare un locale affinché sia garantita una qualità dell’aria sufficientemente buona.

Contenuti: il Kit per gli insegnanti contiene uno strumento di misura dell’anidride carbonica e l’opuscolo informativo “Aria pulita in classe”. Mediante lo strumento si può misurare la concentrazione di CO2 nel locale. Secondo l’esperienza maturata, la modalità con cui si effettua di solito il ricambio d’aria non è sufficiente per garantire una buona qualità dell’aria nell’aula scolastica.
L’opuscolo illustra perché sia importante arieggiare in modo corretto, come e per quanto tempo debbano restare aperte le finestre in modo tale che l’aria “viziata” si trasformi in aria “buona”.

La partecipazione al progetto è gratuita.

Un’iniziativa congiunta del Laboratorio di chimica fisica dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e del Dipartimento Istruzione e formazione italiana.

Bambini, giovani ed insegnanti passano molto tempo in ambienti chiusi: a scuola, durante le attività sportive e ricreative, a casa. In generale, negli ambienti chiusi la qualità dell’aria è sempre più scadente rispetto all’aperto. Perché? Tra le sostanze nocive presenti nell’aria all’aperto si contano gli inquinanti atmosferici naturali quali radon, sostanze che fuoriescono da materiali da costruzione ed arredi (ad es. formaldeide, idrocarburi volatili, fibre e polveri) oppure sostanze naturali quali i pollini. Anche le persone rilasciano nell’ambiente anidride carbonica, odori e umidità e possono trasmettere agli altri virus e batteri.

Perché nelle misure ci concentriamo sull’anidride carbonica? L’anidride carbonica è una sostanza che noi esseri umani produciamo con il metabolismo e che rilasciamo nell’ambiente attraverso la respirazione. Nelle aule scolastiche, ambienti chiusi e spesso molto occupati, già dopo 20-25 minuti si può raggiungere una concentrazione di CO2 quattro volte più elevata di quella presente all’aperto. Sebbene in tale concentrazione l’anidride carbonica non sia un classico inquinante, condiziona comunque il nostro benessere. Possono infatti insorgere, stanchezza, mancanza di concentrazione, vertigini e mal di testa [1].
Se nelle aule scolastiche non si arieggia in modo sufficientemente adeguato, aumenta nell’aria, oltre alla concentrazione di CO2, anche il numero dei germi patogeni, e, di conseguenza, il pericolo di contagio, ovvero bastano pochi alunni ammalati per contagiare molti compagni di classe [2].

Valori bassi di CO2, in locali in cui vi è una forte presenza di alunni, possono essere raggiunti solo attraverso un frequente ricambio d’aria. Valori bassi di CO2 determinano anche concentrazioni basse di inquinanti. Nell’opuscolo “Aria pulita in classe” si trovano utili informazioni su come effettuare il ricambio d’aria attraverso l’apertura di finestre e porte nel modo più efficace.
Le raccomandazioni sul ricambio d’aria sono tratte dal lavoro dell’Ing. Heinz Dieter Neumann della Unfallkasse Nordrhein Westfalen [3] e sono state confermate dalle molteplici misure effettuate in molte scuole dell’Alto Adige nell’anno scolastico 2015/2016.
Dai grafici seguenti si può vedere come la concentrazione di CO2 nelle aule fortemente occupate aumenti velocemente e, di conseguenza, quanto sia necessario arieggiare il locale ad intervalli molto ravvicinati.

Concentrazione di CO2 con ricambio d'aria ogni 20 minuti.

Immagine1: si vede chiaramente l’aumento repentino della concentrazione di CO2 in classe e l’immediata caduta dei valori di CO2 in seguito al ricambio d’aria con l’apertura delle finestre. Mediante un regolare ricambio d’aria (ca. ogni 20-25 minuti) il valore medio orario mobile di CO2 (linea rossa) rimane nel limite di tolleranza (giallo) sotto 1.200 ppm CO2.

Concentrazione die CO2 in classe con ricambio d’aria meccanico.

Immagine 2: mostra un’aula scolastica con ricambio d’aria meccanico. La concentrazione di CO2 in classe aumenta lentamente, raggiunge un valore massimo e diminuisce solamente nel momento in cui gli alunni lasciano la classe. Nel complesso, rimane il valore medio orario mobile (line rossa) nel limite di tolleranza (giallo) sotto i 1.200 ppm CO2.

Concentrazione di CO2 con ricambio d'aria ogni cambio d'ora

Immagine 3: mostra l’esempio di una classe in cui il ricambio d’aria avviene unicamente ad ogni cambio dell’ora e solamente mediante l’apertura delle finestre. Si vede chiaramente che sono raggiunti valori molto alti di CO2 e, di conseguenza, anche il valore medio orario mobile (line rossa) non rimane più nel limite di tolleranza

 


09.06.2016

Aria viziata a scuola, misurazioni in 150 classi. GNews Production (4:36)

Intervista a Luca Verdi, direttore del Laboratorio di chimica fisica.