Elettrodotti

Elettrodotti
Elettrodotto (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente)

L’approvvigionamento di energia elettrica si avvale di una rete di distribuzione composta da linee ad alta e media tensione e cabine di trasformazione MT/BT. Esse generano attorno a sé dei campi elettromagnetici a bassa frequenza, 50 Hz (ELF- extremly low frequency) composti da un campo di induzione magnetica e un campo elettrico.

L’intensità del campo magnetico prodotto da un elettrodotto dipende dal carico di corrente trasportata, mentre il campo elettrico dipende dalla tensione ed è generalmente di minor interesse dal punto di vista radioprotezionistico. Si dedica particolare attenzione ai campi magnetici a bassa frequenza, perché non vengono schermati dagli edifici.

 

Per la protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti il DPCM 8 luglio 2003 stabilisce:

  • il limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico definito ai fini della tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione
  • il valore di attenzione:  è fissato a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine eventualmente connessi all’esposizione ai campi magnetici nelle aree gioco per l’infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore giornaliere.
  • l’obiettivo di qualità: è previsto nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l’infanzia, di ambienti abitativi in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore giornaliere e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell’esposizione ai campi elettrici e magnetici.

 

Per consultare la normativa in materia di campi elettromagnetici vai alla pagina Legislazione- Radiazioni.

Fasce di rispetto

Fasce di rispetto
Simulazione fasce di rispetto (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente)

Per garantire l’osservanza dell’obiettivo di qualità, il DPCM 8 luglio 2003, all’art.6, prevede appositi strumenti di pianificazione territoriale ed in particolare istituisce la determinazione di opportune fasce di rispetto cioè distanze minime da mantenere dagli elettrodotti. La tutela di cui al D.P.C.M. 8 luglio 2003 si esplica sia sull’esercizio degli elettrodotti, sia sulla regolamentazione delle nuove installazioni e/o nuovi insediamenti presso elettrodotti preesistenti.

La fascia di rispetto è lo spazio circostante un elettrodotto, che comprende tutti i punti, al di sopra ed al di sotto del livello del suolo, caratterizzati da un’induzione magnetica di intensità maggiore o uguale all’obiettivo di qualitá. Come prescritto dall’articolo 4, comma 1, lettera h della Legge Quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, all’interno delle fasce di rispetto non è consentita alcuna destinazione di edifici ad uso residenziale, scolastico, sanitario ovvero ad uso che comporti una permanenza non inferiore a quattro ore giornaliere.


Per ulteriori informazioni consultare il documento:  

 

Contatto: Laboratorio di chimica fisica