Valutazione ambientale integrata (IPPC - AIA)

La valutazione e autorizzazione integrata ambientale AIA è uno strumento per ridurre ed evitare l'inquinamento dell'aria , acqua e suolo di determinate attività industriali e agricole nuove ed esistenti con un elevato potenziale di inquinamento.

Sono sottoposti a procedura ambientale integrata gli impianti che svolgono una o più attività indicate nell'allegato VIII del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ( v. art. 26 del Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46 )

  • Il committente presenta all'Agenzia il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato;
  • il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato sono depositati, per la durata del procedimento, presso l'Agenzia e nel comune o nei comini in cui viene realizzato l'impianto;
  • l'Agenzia accertata la completezza del progetto e del relativo rapporto ambientale integrato, predispone l'avviso di deposito che il committente deve pubblicare su almeno due giornali di cui uno in lingua italiana e uno in lingua tedesca;
  • entro 30 giorni chiunque può visionare il progetto e depositare le eventuali osservazioni;
  • entro il termine di 90 giorni dall'ultima pubblicazione, tenendo conto delle eventuali osservazioni, la Conferenza di servizi in materia ambientale esamina il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato ed emette un parere motivato.

Il parere positivo sulla valutazione ambientale integrata sostituisce a tutti gli effetti ogni altro parere in materia ambientale richiesto sul progetto e ha una validità di 5 anni che può essere prorogata di ulteriori 2 anni.

  • Realizzato il progetto, il gestore presenta all'Agenzia almeno 15 giorni prima della messa in esercizio dell'impianto domanda per il collaudo ed una dichiarazione che attesta la conformità alle caratteristiche indicate nel progetto. La dichiarazione è sottoscritta da un tecnico qualificato, iscritto ad un albo professionale attinente alle materie concretamente interessate.
  • La messa in esercizio dell'impianto è provvisoriamente autorizzata a partire dalla data indicata nella domanda di collaudo.
  • Eseguiti i collaudi necessari, la Conferenza di servizi in materia ambientale rilascia, entro 180 giorni dalla presentazione della domanda, l'autorizzazione integrata ambientale.

L'autorizzazione integrata ambientale AIA sostituisce a tutti gli effetti ogni altra autorizzazione, parere, visto o nulla osta previsti nelle materie acque, aria, inquinamento acustico, rifiuti, natura, paesaggio, pesca, risorse idriche e vincoli idrogeologici forestali.
L'autorizzazione e i successivi aggiornamenti e rinnovi sono a disposizione del pubblico presso l'Agenzia.

Al progetto per un impianto IPPC deve essere allegato un rapporto ambientale integrato il cui contenuto è disciplinato dall'allegato G della Legge Provinciale del 5 aprile 2007, nr. 2.

Devono essere fornite tutte le informazioni volte a verificare che:

  • siano state prese le opportune misure antinquinamento in applicazione delle migliori tecniche disponibili;
  • non avvengano fenomeni di inquinamento rilevanti;
  • sia stata evitata la produzione di rifiuti, o se non fosse possibile verificare come i rifiuti vengano recuperati o eliminati evitandone e riducendone l'impatto sull'ambiente;
  • l'energia sia utilizzata in modo efficace;
  • siano adottate tutte le misure idonee a prevenire incendi e a limitarne le conseguenze;
  • siano previste tutte le misure idonee a prevenire qualsiasi rischio di inquinamento in caso di definitiva cessazione dell'attività e sia previsto il ripristino dei siti.

L'autorizzazione rilasciata dalla Conferenza di servizi in materia ambientale riporta:

  • i valori limite di emissione fissati per le sostanze inquinanti che possono essere emesse dall'impianto interessato in quantità significativa;
  • i valori limite in materia di inquinamento acustico;
  • eventuali disposizioni per la protezione del terreno e delle acque sotterranee, nonchè per la gestione dei rifiuti prodotti dall'impianto;
  • i requisiti di controllo delle emissioni, con indicazione della frequenza di misurazione e delle modalità di valutazione;
  • l'indicazione delle amministrazioni alle quali comunicare i dati necessari per verificare la conformità alle condizioni di autorizzazione;
  • le misure da adottare in caso di condizioni diverse da quelle di normale esercizio.

Per gli impianti assoggettati al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 l'autorizzazione riporta le prescrizioni ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti.

Il committente presenta il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato all'Agenzia Provinciale per l'Ambiente. Il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato sono depositati, per la durata del procedimento, presso l'Agenzia per l'ambiente e nel comune o nei comuni in cui viene realizzato l'impianto.

Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione sulla completezza della documentazione, il committente pubblica su almeno due giornali quotidiani, di cui uno in lingua italliana e uno in lingua tedesca, l'avviso del deposito del progetto e del relativo studio di impatto ambientale presso l'Agenzia provinciale per l'Ambiente.

Ad avvenuta pubblicazione dell'avviso sui quotidiani locali tutti gli interessati entro 30 giorni possono presentare osservazioni scritte presso l'Agenzia Provinciale per l'Ambiente. Il comittente può prendere visione di tali osservazioni e prendere posizione in merito alle medesime entro 10 giorni.

La conferenza esamina il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato ed emette un parere motivato entro il termine di 90 giorni dall'ultima pubblicazione e tenendo conto anche delle osservazioni presentate.

Pubblicazione della decisione

L'autorizzazione e i successivi aggiornamenti e rinnovi sono a disposizione del pubblico presso l'Agenzia provinciale per l'ambiente.

Nella conferenza di servizi in materia ambientale, presieduta dal presidente del comitato ambientale, a cui partecipano i direttori o le direttrici degli uffici provinciali coinvolti, viene rilasciato un parere cumulativo sui progetti, che comprende i pareri dei seguenti uffici:

  • Ufficio aria e rumore
  • Ufficio gestione rifiuti
  • Ufficio tutela acque
  • Ufficio gestione risorse idriche
  • Ufficio elettrificazione
  • Ufficio caccia e pesca
  • Ufficio tutela del paesaggio
  • Ispettorato forestale
  • Ufficio demanio idrico (solo per progetti riguardanti derivazioni d'acqua)
  • Ufficio risparmio energetico (solo per impianti IPPC)

La conferenza di servizi in materia ambientale rilascia inoltre l'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti IPPC.


Modulistica

Riferimenti normativi: consulta la pagina sulla legislazione

Contatto: Ufficio Valutazione dell'impatto ambientale