Valutazione ambientale strategica (VAS)

Valutazione ambientale strategica (VAS)
planimetria (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente)

La valutazione ambientale strategica (VAS) è una procedura per includere, in sede di elaborazione di piani e programmi, il ragionamento ambientale al fine di verificare il probabile impatto sull'ambiente del piano o programma stesso. Sono da sottoporre alla procedura VAS p.e. piani di settore previsti dal piano di sviluppo e di coordinamento territoriale e piani urbanistici comunali che prevedono impianti soggetti alla VIA.

Per l'approvazione di piani o programmi soggetti al procedimento VAS - ad eccezione dei piani urbanistici comunali - viene applicata la procedura prevista dalla normativa urbanistica provinciale per i piani di settore. Le fasi previste sono le seguenti:

  • la proposta del piano o programma e il rapporto ambientale vengono inviati all'Agenzia provinciale per l'Ambiente;
  • il gruppo di lavoro presso l'Agenzia dell'ambiente redige un parere tecnico-scientifico di qualità;
  • l'Agenzia raccoglie le osservazioni, le proposte e i pareri presentati dagli interessati e dai Comuni durante il periodo di giacenza del piano o programma presso l'amministrazione provinciale e i comuni,
  • il Comitato ambientale esprime un parere motivato sul prevedibile impatto ambientale del piano o programma, tenendo conto del parere tecnico-scientifico e delle osservazioni, proposte e pareri presentati.

Per quanto riguarda l'approvazione dei piani urbanistici comunali, la Commissione urbanistica provinciale è integrata da un membro del Comitato ambientale.

Informazioni circa la decisione
La Giunta provinciale pubblica la decisione nel sito internet della Provincia Autonoma di Bolzano, informa gli stati membri consultati e mette a disposizione le seguenti informazioni:

  • il piano o il programma adottato;
  • le considerazioni ambientali integrate nel piano o programma,
  • come si è tenuto conto del rapporto ambientale, dei pareri espressi e dei risultati delle consultazioni avviate e le ragioni per le quali è stato scelto il piano o il programma adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate;
  • un'indicazione delle misure di monitoraggio degli effetti ambientali previsti.

Sono sottoposti a valutazione ambientale strategica (VAS):

  • tutti i piani e programmi nel settore agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione dei progetti elencati negli allegati C e D (p.e. piano di settore per piste da sci e impianti di risalita, piano delle cave, piani urbanistici comunali);
  • piani e programmi soggetti alla valutazione ai sensi della Direttiva 92/43/CE (Natura 2000);
  • su proposta del Comitato ambientale, la Giunta provinciale sottopone a VAS altri piani e i programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente.

La VAS per i piani urbanistici comunali avviene in stretta sincronizzazione con la procedura urbanistica. Tutti gli altri piani e programmi si allineano alla procedura d’autorizzazione prevista dalla legge urbanistica provinciale per piani di settore legati a un parere del comitato ambientale.

Per la procedura VAS deve essere elaborato un rapporto ambientale, il quale deve trattare i contenuti elencati nell'allegato A della Legge Provinciale del 5 aprile 2007, n° 2.

I contenuti del rapporto sono i seguenti:

  • illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del piano o programma e del rapporto con altri piani o programmi pertinenti
  • aspetti rilevanti dello stato attuale dell'ambiente e sua evoluzione probabile senza l'attuazione del piano o del programma
  • caratteristiche ambientali delle aree che potrebbero essere significativamente interessate
  • qualsiasi problema ambientale esistente, pertinente al piano o programma, ivi compresi in particolare quelli relativi ad aree di particolare rilevanza ambientale, quali le zone designate ai sensi delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE.
  • obiettivi di protezione ambientale stabiliti a livello internazionale, comunitario o dagli Stati membri, pertinenti al piano o al programma, e il modo in cui, durante la sua preparazione, si è tenuto conto di detti obiettivi e di ogni considerazione di carattere ambientale
  • possibili effetti significativi sull'ambiente (devono comprendere gli effetti secondari, cumulativi, sinergici, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi), compresi aspetti quali la biodiversità, la popolazione, la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, l'acqua, l'aria, i fattori climatici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e l'interrelazione tra i suddetti fattori
  • misure previste per impedire, ridurre e compensare nel modo più completo possibile gli eventuali effetti negativi significativi sull'ambiente
  • sintesi delle ragioni della scelta delle alternative individuate e una descrizione di come è stata effettuata la valutazione, nonché le eventuali difficoltà incontrate (ad esempio carenze tecniche o mancanza di know-how) nella raccolta delle informazioni richieste
  • descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio
  • sintesi non tecnica delle informazioni di cui alle lettere precedenti

Il Comitato ambientale rilascia il parere sull'impatto ambientale del progetto tenendo conto di eventuali osservazioni. Tra i compiti del Comitato ambientale rientra inoltre il rilascio di pareri riguardanti la valutazione ambientale strategica e decisioni su ricorsi avverso pareri tecnici degli uffici tutela acque, aria e rumore e gestione rifiuti.

Il Comitato ambientale è composto da

  • una persona rappresentante il dipartimento competente per l'ambiente;
  • una persona rappresentante la Ripartizione Sanità, esperta nel settore dell'igiene e della sanità pubblica;
  • una persona rappresentante la ripartizione competente per la tutela del paesaggio e della natura;
  • una persona rappresentante la ripartizione competente per la tutela delle acque;
  • una persona rappresentante la ripartizione competente per l'adozione di provvedimenti contro l'inquinamento dell'aria e per la tutela dal rumore;
  • una persona rappresentante la ripartizione competente per l'urbanistica;
  • due persone esterne esperte nel campo della tutela della natura e dell'ambiente proposte dalle associazioni ambientaliste.

Il Comitato ambientale è legalmente costituito con la presenza dei due terzi dei componenti.

Nel caso di effetti di un programma o di un piano oltre i confini nazionali, la direttiva della UE richiede consultazioni transfrontalieri. Il piano o programma, compreso il rispettivo Rapporto ambientale, deve essere trasmesso allo stato membro dell'Unione Europea interessato.

Le consultazioni trasfrontaliere avvengono:

  • se l'attuazione di un piano o programma ha degli effetti significativi sull'ambiente di un altro stato,
  • se vi è una richiesta esplicita da parte di un altro stato.

Modulistica

Riferimenti normativi: consulta la pagina sulla legislazione

Contatto: Ufficio Valutazione dell'impatto ambientale