Sicurezza di impianti idrici

Sicurezza di impianti idrici
Conseguenze di una perdita di una condotta (Foto: Uff. Geologia e prove materiali, 2013)

Impianti idrici difettosi e soggetti a una cattiva manutenzione, possono compromettere la sicurezza e la stabilità dei pendii, così come sprecare risorse idriche. Attraverso  un controllo e una manutenzione regolari dell’impianto questi problemi vengono ampiamente ridotti.

La Deliberazione della Giunta Provinciale n.204/2015 prevede che ogni impianto, ad eccezione delle condotte irrigue*, venga verificato almeno ogni 10 anni da un tecnico abilitato, al fine di comprovarne il buono stato e la funzionalità. Contestualmente il tecnico incaricato redige anche il piano di esercizio e manutenzione, che ha come obbiettivo la corretta e sicura gestione dell’impianto.

Indicazioni per l´implementazione della Deliberazione della Giunta Provinciale n.204/2015

La direttiva si applica a tutti gli impianti di utilizzazione delle acque pubbliche soggetti all’obbligo di concessione la cui portata complessiva concessa risulti di almeno 1,00 l/s medio, con esclusione degli impianti che estraggono acqua esclusivamente da pozzi o volti esclusivamente alla produzione di energia idroelettrica.

La direttiva si applica, ad eccezione delle condotte irrigue*, a tutti gli impianti di utilizzazione delle acque pubbliche soggetti all’obbligo di concessione la cui portata complessiva concessa risulti di almeno 1,00 l/s medio, con esclusione degli impianti che estraggono acqua esclusivamente da pozzi o volti esclusivamente alla produzione di energia idroelettrica.

Nuovi impianti* possono essere messi in esercizio solo dopo che un/a tecnico/a abilitato/a abbia certificato la regolare esecuzione dei lavori e redatto lo specifico piano di esercizio e manutenzione.

* Le condotte irrigue sono parzialmente escluse dai criteri e dalle prescrizioni della Delibera n. 204/2015 (vedi legge provinciale n. 7/2005, articolo 4 comma 6 e articolo 4-bis): solamente le tubazioni di adduzione (fatta eccezione per i canali tipo “Waale” e i canali di bonifica) di impianti con portate concessorie complessive di oltre 5 l/s devono adempiere alle prescrizioni della sopra menzionata delibera. La prima verifica è prevista dopo 20 anni dalla messa in esercizio e la verifica ordinaria ogni 15 anni.

Per gli impianti attualmente esistenti valgono i seguenti termini:

a) concessioni con scadenza entro il 31.12.2025: al rinnovo della concessione d’acqua;

b) concessioni con scadenza tra il 01.01.2026 ed il 31.12.2035, ad eccezione delle concessioni con scadenza 31.12.2029: 10 anni dalla scadenza della concessione d’acqua;

c) concessioni con scadenza tra il 01.01.2036 ed i 30 anni dall’entrata in vigore di queste disposizioni: 20 anni prima della scadenza della concessione d’acqua;

d) concessioni con scadenza 31.12.2029: corrispondente al numero di pratica R/ oppure D/:

R/ oppure D/ 1-2000: 31.12. 2016

R/ oppure D/ 2001-3000: 31.12.2017

R/ oppure D/ 3001-3500: 31.12.2018

R/ oppure D/ 3501-3900: 31.12.2019

R/ oppure D/ 3901-4300: 31.12.2020

R/ oppure D/ 4301-4800: 31.12.2021

R/ oppure D/ 4801-5500: 31.12.2022

R/ oppure D/ 5501-6500: 31.12.2023

R/ oppure D/ dal 6501 in poi: 31.12.2024


Negli anni 2018 e 2019 l'Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche ha organizzato eventi formativi sul tema della sicurezza degli impianti idrici.

Materiale informativo :

Contatto: Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche