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Materiali da costruzione e demolizione: recupero secondo le linee guida provinciali

Impianto di recupero di rifiuti da costruzione e demolizione (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)
Impianto di recupero di rifiuti da costruzione e demolizione (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

Nella Provincia di Bolzano vengono prodotte annualmente più di 1 milione di tonnellate di materiali da costruzione e demolizione, materiali da sottoporre possibilmente a recupero e riutilizzo.

Con più di 1 milione di tonnellate all'anno i materiali da costruzione e demolizione rappresentano nel vero senso della parola la porzione più “pesante” nell'ambito dei rifiuti, ancora prima dei rifiuti da attività produttive e dei rifiuti urbani. Per tutelare l’ambiente e risparmiare risorse assumono perciò particolare importanza il recupero ed il riutilizzo di questi materiali.

Le disposizioni per il recupero dei materiali da costruzione e demolizione e per la qualità dei materiali edili riciclati, approvate con deliberazione della Giunta Provinciale del 22 aprile 2025, n. 274, regolano l’intero ciclo dai materiali da costruzione e demolizione ai materiali edili riciclati: dalla formazione (scavi, demolizioni stradali o materiale da demolizione di opere edili), lo stoccaggio, la lavorazione nell'impianto di riciclaggio nonché i possibili impieghi dei materiali edili riciclati.

Di particolare importanza sono la qualità, l’economia circolare nonché la compatibilità ambientale.

Le linee guida descrivono le caratteristiche richieste ai materiali edili riciclati sotto il profilo della compatibilità ambientale e della tecnica edilizia e regolano i possibili ambiti d’impiego degli stessi.

I materiali edili riciclati dovranno essere utilizzati nel modo più vantaggioso possibile nell'ambito di opere edili ed infrastrutturali, l’utilizzo riguarda soprattutto il settore delle opere edili e non edili, la costruzione di strade e piste ciclabili, opere di protezione, costruzione discariche ed in parte l'industria dei materiali da costruzione.

A maggior tutela delle zone di rispetto idrico l'utilizzo di materiale edile riciclato non è ammesso:

  • negli ambiti di cui agli artt. 15 e 18 della legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8, (zone di rispetto per acque potabili I e II);
  • in prossimità di falde acquifere fino ad 1 m sopra all'escursione massima della falda;
  • in una fascia di 5 m dalle acque superficiali;
  • ad una distanza inferiore a 100 m da pozzi per acque potabili, ovvero 200 m in caso di sorgenti situate più a valle;
  • in zone destinate ad aree di tutela idrica dal Piano urbanistico comunale;
  • in zone umide e in prati o aree sottoposti a drenaggio;
  • in parchi naturali, biotopi e presso monumenti naturali.