Piano di Tutela delle acque
L'acqua è una risorsa strategica sempre più importante e costituisce la base di tutte le forme di vita. Lo sviluppo economico, l’agricoltura, il turismo e tutte le nuove forme di gestione del tempo libero stanno cambiando profondamente gli utilizzi di questa risorsa idrica tanto che il fabbisogno idrico complessivo è in continua crescita.
Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), come piano stralcio al Piano di Utilizzazione delle Acque Pubbliche (PGUAP) mira alla tutela e alla gestione sostenibile e solidale dei corpi idrici. Il PTA soddisfa a livello provinciale le prescrizioni della Direttiva quadro europea sulle acque 2000/60/CE. La Direttiva persegue obiettivi ambiziosi:
- prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo
- migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili.
L‘applicazione dei contenuti e degli obbiettivi di tale direttiva è obbligatoria.
L'obiettivo principale della tutela delle acque è di raggiungere il "buono o elevato stato ecologico” o “buon potenziale ecologico", oltre al "buono stato chimico" di tutte le acque superficiali.
L’obiettivo ambientale per i corpi idrici sotterranei è il mantenimento e raggiungimento del "buono stato chimico e quantitativo". Sono importanti le misure da mettere in atto per mantenere o migliorare lo stato qualitativo dei corpi idrici.
Il contenuto di questa pagina
- Piano di Tutela delle acque 2021: sette volumi e tre allegati
- Progetto di Piano di Tutela delle Acque (2019)
- Piano stralcio al Piano di tutela delle acque (2004)
- Caratterizzazione, tipizzazione e individuazione dei corpi idrici superficiali
- Tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili
- La carta delle acque dell’Alto Adige
Piano di Tutela delle acque 2021: sette volumi e tre allegati
Il Piano di Tutela delle acque è stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale del 15.06.2021 n 516, una volta conclusa la procedura di approvazione prevista dalla legge provinciale 13/1997 (urbanistica) e dalla legge provinciale 17/2017 (valutazione ambientale per piani, programmi e progetti), durante la quale i cittadini, i comuni e i portatori di interesse hanno potuto presentare le loro osservazioni. Leggi di più nella news
Con la pubblicazione del secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali) sono stati aggiornati e pubblicati gli esiti di qualità dei corpi idrici e i criteri per la definizione degli obiettivi e delle esenzioni. Con la deliberazione della Giunta Provinciale n. 147 del 08.03.2022 questi aggiornamenti vengono integrati al PTA.
Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 435 del 17.06.2025 sono state approvate delle correzioni ai Volumi B, F e G del Piano di tutela delle acque.
- Introduzione
- Volume A - Tipizzazione e identificazione dei corpi idrici
- Volume B - Gestione delle acque reflue
- Volume C - Analisi della pressione dei corpi idrici
- Volume D - Qualità dei corpi idrici - Monitoraggio, qualità e obiettivi ambientali
- Volume E - Registro delle aree protette
- Volume F - Misure di tutela delle acque
- Volume G - Parte normativa
Schede dei corsi d'acqua (divise per bacini idrografici)
- Allegato 2.2 - A Adige 1
- Allegato 2.2 - A Adige 2
- Allegato 2.2 - B Isarco
- Allegato 2.2 - C Rienza
- Allegato 2.2 - D Aurino
- Allegato 2.2 - E Gadera
- Allegato 2.2 - F Talvera
- Allegato 2.2 - G Passirio
- Allegato 2.2 - H Valsura
- Allegato 2.2 - I Gardena
- Allegato 2.2 - J Drava
- Allegato 2.2 - K Noce
- Allegato 2.2 - N Piave
- Allegato 2.3 - Schede dei laghi
Progetto di Piano di Tutela delle Acque (2019)
Con deliberazione n. 1174 del 30.12.2019 la Giunta provinciale ha approva il Progetto di Piano di Tutela delle Acque.
Piano stralcio al Piano di tutela delle acque (2004)
Con delibera n. 3243 del 6 settembre 2004, la Giunta provinciale ha approvato il Piano stralcio al Piano di Tutela delle Acque riguardante la delimitazione del bacino dell’Adige quale bacino drenante in area sensibile e le misure di adeguamento degli impianti di depurazione.
La Corte di Giustizia della Comunità Europea, con sentenza del 25.04.20 02 e negli atti relativi alla procedura d’infrazione ha precisato i criteri per la definizione delle aree sensibili e dei rispettivi bacini drenanti, chiarendo che l’intero bacino del corso d’acqua che sfocia in un’area sensibile deve essere identificato come bacino drenante in area sensibile.
Alla luce di queste nuove interpretazioni l’intero bacino imbrifero del fiume Adige presente in provincia di Bolzano va designato come bacino drenante in area sensibile, dato che l’Adige sfocia nell’area sensibile Adriatico Nord-Occidentale. Considerata l’urgenza della designazione a bacino drenante in area sensibile e non essendo ancora completata l’elaborazione del Piano di tutela delle acque ai sensi dell’art. 27 della legge provinciale n°8 del 18.06.2002, con il presente “Piano stralcio” si provvede alla designazione di cui sopra. Inoltre, nel Piano si provvede alla definizione degli interventi di adeguamento necessari, dei costi di intervento, dei programmi di attuazione e delle scadenze temporali per gli impianti di depurazione esistenti non ancora conformi ai valori limite imposti per gli scarichi in aree sensibili. Solamente l’impianto di Bressanone non rispettava entrambi i parametri (adeguamento completato entro 2004). Per gli impianti di Bassa Val Isarco; Glorenza; Val d′Ega e Pontives sono stati previsti - per quanto possibile - degli adeguamenti affinché anche il valore limite di emissione relativo all’azoto totale venga rispettato.
Caratterizzazione, tipizzazione e individuazione dei corpi idrici superficiali
Con delibera nr. 1543 del 08/06/2009 la Giunta provinciale ha approvato la caratterizzazione, ovvero la tipizzazione e individuazione, dei corpi idrici superficiali e identificazione dei siti di riferimento della Provincia autonoma di Bolzano.
Tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili
Con delibera nr. 834 del 14.07.2015 la Giunta provinciale ha definito i tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili ai sensi dell’art. 34 della l.p. 2/2015.
La carta delle acque dell’Alto Adige
Con la legge statale n. 36/94 tutte le acque (fiumi, laghi, sorgenti, acqua di falda, ghiacciai) all‘interno del territorio dello stato italiano sono state dichiarate pubbliche. I corrispondenti dati geografici possono essere scaricati con download dal GeoCatalogo provinciale.
La codifica delle acque dichiarate pubbliche è stata eseguita utilizzando i seguenti criteri:
Acque correnti
L‘Alto Adige é suddiviso in 14 bacini imbriferi che vengono contraddistinti da una lettera maiuscola (A: Adige, B: Isarco... fino a N: Piave). All‘interno dei bacini imbriferi avviene la classificazione delle acque. Gli affluenti vengono numerati in senso contrario alla corrente partendo dal numero cinque e proseguendo con i sui multipli. Così facendo al Rio Valdurno , affluente del Torrente Talvera (F) corrisponderà il n. F.170, al suo primo affluente il n. F.170.5, al primo affluente del quale sarà stato assegnato il n. F.170.5.5 ecc.
Laghi
La numerazione dei laghi è indipendente dalla numerazione dei bacini imbriferi, essi sono contraddistinti dalla lettera S, il Lago di Caldaro per es. è indicato con il numero S143.
Sorgenti
Anche la numerazione delle sorgenti è stata eseguita indipendentemente dai bacini imbriferi, tutte le sorgenti sono indicate con la lettera Q seguita dal rispettivo numero.