L'utilizzo di larvicidi
Uccidendo le larve si può limitare l’accrescimento della popolazione della zanzara tigre, cioè il numero di zanzare adulte. Quando non è possibile evitare i ristagni d’acqua - come nei pozzetti stradali, nelle caditoie e nei grigliati per la raccolta dell’acqua piovana o nei tombini - è indispensabile utilizzare larvicidi a cadenza regolare nel periodo da maggio ad ottobre. Questo vale per le città e i paesi del fondovalle della Bassa Atesina e della Val d’Adige da Salorno fino a Merano. Affinché il trattamento sia efficace, i larvicidi dovranno essere usati nell'intera area urbanizzata. All'Amministrazione Comunale spetta il trattamento sul suolo pubblico, mentre nelle aree private è compito del proprietario eseguire tale attività.
Per combattere le larve della zanzara tigre attualmente sono consigliati prodotti a base di Bacillus thuringiensis, il cui principio attivo è una proteina (cristalli di proteina) prodotta dal batterio sporigeno Bacillus thuringiensis, che ha un effetto selettivo contro culicidi e simulidi. Le larve assumono la proteina con il cibo. Solo nell'intestino delle larve la proteina viene decomposta nella tossina letale per le larve. Prodotti sviluppati recentemente altrettanto efficaci, ma più duraturi, consistono in una miscela di Bacillus thuringiensis e Bacillus sphaericus.
Sono, inoltre, disponibili prodotti a base di polidimetilsiloxano. In seguito all'applicazione di questi prodotti si forma un sottile film di silossani sulla superficie dell’acqua. Questo impedisce alle larve e alle pupe di attaccarsi alla superficie dell’acqua per assumere l’ossigeno atmosferico, portandole al conseguente soffocamento.
Quando utilizziamo larvicidi seguiamo le istruzioni riportate sulle confezioni!
- Foglio illustrativo del gruppo di lavoro "zanzara tigre" - Insieme contro la zanzara tigre
L’utilizzo di adulticidi (insetticidi contro le zanzare adulte) è sconsigliato! Non solo la loro efficacia è di breve termine, ma sono anche dannosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente. L’utilizzo incontrollato di adulticidi favorisce lo sviluppo di resistenze ai principi attivi. Si corre, inoltre, il rischio che in caso di un’epidemia virale emergente i prodotti disponibili possano rivelarsi non più efficaci. In caso di epidemia virale è necessario uccidere tutte le zanzare adulte nell'immediata vicinanza della/e persona/e ammalata/e per eliminare potenziali vettori di virus. Tali trattamenti vengono coordinati dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria.
Un caso esemplificativo: inefficace il trattamento con adulticida in un parco giochi nella Bassa Atesina
Dopo ripetute lamentele per il fastidio provocato dalle zanzare il Laboratorio biologico ha effettuato sia nel 2014 che nel 2015 un sopralluogo presso il parco giochi. Nell'immediata vicinanza sono state osservate in aree private condizioni favorevoli allo sviluppo della zanzara tigre: copertoni dimenticati, sottovasi e altri contenitori di plastica pieni di acqua. Per far fronte al problema, il comune ha autorizzato nell'estate 2015 un trattamento con adulticida. L’efficacia è stata solo momentanea e dopo pochi giorni la zanzara tigre è tornata. Dai dati ricavati con un'ovitrappola posizionata all'interno del parco risulta evidente che il trattamento adulticida non ha nessun effetto sullo sviluppo larvale. In questo caso il numero di uova è addirittura aumentato dopo il trattamento. Questo esempio sottolinea quanto sia importante evitare la formazione di raccolte d’acqua stagnante. Solo così si può attivamente contrastare lo sviluppo di focolai e la diffusione della zanzara tigre.