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Monitoraggio Virus Influenza A e B in acque reflue urbane

Preparazione reazione per digital PCR per la ricerca dei virus dell’influenza A e B nei reflui urbani (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)
Preparazione reazione per digital PCR per la ricerca dei virus dell’influenza A e B nei reflui urbani (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che infettano le vie aeree (naso, gola e polmoni). Essa insorge con maggiore frequenza durante la stagione invernale. L’influenza è un problema di sanità pubblica con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico ed economico.

I virus influenzali vengono principalmente trasmessi attraverso le goccioline respiratorie, ma essi vengono parzialmente espulsi anche attraverso le feci ed è per questo che è possibile rilevare il virus dell’Influenza anche nei reflui urbani. Analizzare le acque reflue in ingresso dei depuratori permette quindi di monitorare la presenza e la diffusione dei virus influenzali nella popolazione

A partire da inizio 2025, il Laboratorio biologico monitora anche la presenza dei virus dell'influenza A e B nelle acque reflue urbane.

Monitoraggio del virus dell’Influenza A e B in acque reflue urbane

Attualmente vengono analizzati con cadenza settimanale i campioni di refluo (acque di scarico) di 3 depuratori: Bolzano, Merano e Termeno, gli stessi del progetto SARI (Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia) per il monitoraggio del virus SARS-CoV-2 . I campioni vengono processati (concentrazione ed estrazione) utilizzando lo stesso protocollo usato per il monitoraggio del Sars-CoV-2. Tuttavia, per analizzare la presenza dei virus influenzali, si utilizza una tecnica di biologia molecolare diversa rispetto a quella tradizionale della real time PCR (RT-PCR) chiamata digital PCR (dPCR).

La digital PCR (Polymerase Chain Reaction) è una tecnica avanzata di biologia molecolare utilizzata per quantificare e analizzare il materiale genetico con grande precisione. A differenza delle tecniche tradizionali, la digital PCR suddivide il campione in migliaia di «micropozzetti» in cui avvengono reazioni di PCR individuali. Questo permette di rilevare anche quantità molto basse di materiale genetico, rendendola estremamente sensibile e accurata. La concentrazione dei virus influenzali nelle acque reflue è, infatti, minore rispetto a quella di Sars-CoV-2, in quanto l’influenza viene espulsa in minor quantità attraverso le feci rispetto al Sars-CoV-2. Grazie a questa tecnica, è quindi possibile monitorare la presenza di virus come l'influenza A e B nelle acque reflue, anche quando sono presenti in concentrazioni minime.

  • Monitoraggio della diffusione - Analizzare i reflui permette di monitorare la presenza e la diffusione dei virus influenzali nella popolazione. Questo metodo può fornire dati in tempo reale sulla circolazione dei virus, aiutando a identificare focolai e a prendere misure preventive tempestive.
  • Previsione delle epidemie - La rilevazione precoce dei virus influenzali nei reflui può aiutare a prevedere le epidemie stagionali. Questo è particolarmente utile per le autorità sanitarie per prepararsi e rispondere efficacemente.
  • Ricerca scientifica - La raccolta di dati sui virus influenzali nei reflui contribuisce alla ricerca scientifica, migliorando la comprensione della virologia e dell’epidemiologia dell’influenza.


Tipi di virus influenzali

Esistono tre tipi principali di virus influenzali: A, B e C. 

  • Virus di tipo A e B: sono i più comuni e sono responsabili delle epidemie stagionali
  • Virus di tipo C:  è meno comune e causa sintomi più lievi.

Sintomi

I sintomi dell’influenza includono febbre alta, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, mal di testa e affaticamento. In alcuni casi, possono verificarsi anche disturbi gastrointestinali.

Trasmissione

L’influenza si trasmette facilmente attraverso le goccioline di saliva e muco emesse con starnuti, colpi di tosse o parlando a distanza ravvicinata. Può anche essere trasmessa toccando superfici contaminate e poi portando le mani al viso.

Novità nella gestione delle acque reflue

La normativa vigente (direttiva UE 2024/3019) disciplina con chiarezza la necessità dell’approccio dell’epidemiologia delle acque reflue. La direttiva sottolinea l’importanza di utilizzare le acque reflue per monitorare parametri rilevanti per la salute pubblica, quali ad esempio il virus Sars-CoV-2 e sue varianti, il virus della poliomielite e virus dell’influenza. Lo scopo di questo tipo approccio è contribuire alla protezione della salute umana e dell’ambiente.