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Monitoraggio SARS-CoV-2 in acque reflue urbane

Il monitoraggio

Comuni che afferiscono ai depuratori (fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)
Comuni che afferiscono ai depuratori (fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

A partire da settembre 2021, il Laboratorio biologico partecipa al progetto di sorveglianza epidemiologica di SARS-CoV-2 attraverso le acque reflue urbane (SARI, Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia) e segue un protocollo nazionale per estrarre dalle acque reflue in ingresso ai depuratori il materiale genetico del Coronavirus SARS-CoV-2 e ricercarne frammenti genici. Il tutto è finalizzato al monitoraggio preventivo sulla presenza del virus e la sua possibile propagazione. 

Raccolta dei campioni

I campioni vengono prelevati 2 volte a settimana presso 9 depuratori della provincia (Bolzano, Pontives, Termeno, Merano, Media Val Venosta, Bressanone, Tobl, Wasserfeld, Bassa Valle Isarco). Il monitoraggio viene svolto in collaborazione con i gestori degli impianti di depurazione, l’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige e gli uffici dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente e la Protezione del Clima.

Leggi anche l'articolo "Epidemiologia basata sulle acque reflue a Bolzano" nella rivista "Ecoscienza" (n. 3, anno 2025)

Leggi anche l'articolo "Il monitoraggio del SARS-CoV-2 nelle acque reflue urbane" nella rivista "Ecoscienza" (n. 2, anno 2022).

Risultati del monitoraggio SARS-CoV-2

Risultati a partire da settembre 2023

I grafici mostrano la quantità di virus SARS-CoV-2 presente nelle acque reflue. I valori rappresentano la media delle ultime quattro misure e indicano la quantità di geni virali presenti in un litro di acqua reflua (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima) 

Momentaneamente vengono pubblicati solamente i risultati delle analisi del monitoraggio SARS-CoV-2 relativi ai depuratori di Bolzano, Merano e Tobl. La scelta di Bolzano e Merano è dovuta al fatto che, grazie al loro ampio bacino di utenza, rappresentano i due principali impianti di depurazione della provincia.  Il depuratore di Tobl raccoglie, invece, i reflui dei comuni che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2026. Monitorare i reflui delle località coinvolte nelle Olimpiadi può offrire un quadro tempestivo e complessivo della circolazione di agenti patogeni, come il SARS-CoV-2, nella popolazione presente. Questo approccio consente di rilevare precocemente eventuali focolai, anche tra soggetti asintomatici o provenienti da diverse nazioni, fornendo così uno strumento prezioso per la sorveglianza epidemiologica durante eventi di grande portata.

Il laboratorio biologico partecipa attivamente anche alla Flash Survey, un'indagine condotta dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) per monitorare la prevalenza delle varianti del virus SARS-CoV-2 in Italia. Essa prevede il sequenziamento di un numero statisticamente significativo di campioni positivi raccolti in un giorno specifico. L'obiettivo è stimare la diffusione delle varianti più rilevanti per la sanità pubblica.

 I risultati delle analisi vengono pubblicati sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità

  • Nessun dato può essere interpretato da solo: tutti i dati relativi ad un singolo campionamento devono essere messi in relazione ai dati precedenti e a quelli successivi (dinamica della curva), perché per sua natura il campionamento può essere influenzato da numerose variabili.
  • Non è possibile dalle analisi del refluo stabilire se il segnale debba essere attribuito ai nuovi infetti o a persone che hanno già passato la fase critica, ma che continuano ad emettere il virus.
  • L’analisi dei reflui può essere utilizzata come early-warning per la sorveglianza del SARS-COV-2, come possibile strumento per il controllo della circolazione del virus nella popolazione.
  • L’analisi dei reflui può essere utile a monitorare la diffusione del virus in una determinata popolazione, portando diversi vantaggi rispetto alla ricerca dei virus nei singoli individui (costi ridotti, velocità della risposta e metodo non invasivo). 
  • La curva della concentrazione dell’RNA (1) di SARS-CoV-2 nei reflui anticipa di diversi giorni la diffusione del virus rilevata nei cittadini, che afferiscono al singolo depuratore.

Nota 1: L’RNA è il materiale genetico del SARS CoV-2, che contiene tutte le informazioni per la moltiplicazione del virus nelle cellule del suo ospite.

Download della tabella

Nelle acque reflue sono presenti quantità molto elevate di cellule di batteri e di virus, che popolano il tratto intestinale umano e che vengono espulsi con le feci. Per poter effettuare le analisi è necessario concentrare il campione in laboratorio per estrarre tutto il materiale genetico in esso presente. Il volume iniziale del campione prelevato è di 50 ml, che corrisponde ad una grande provetta, da cui si ottiene il materiale genetico concentrato in 0,1 ml (una goccia). In questa miscela di DNA ed RNA molto eterogenei di provenienza batterica, virale, umana si cercano alcune sequenze geniche dell’RNA(1) relative a proteine specifiche del Coronavirus SARS-CoV-2 attraverso la tecnica della real-time RT-PCR (2). L’intensità del segnale è in correlazione con la concentrazione dell’RNA, e quindi del virus in circolazione tra la popolazione.

Nota 1: L’RNA è il materiale genetico del SARS CoV-2, che contiene tutte le informazioni per la moltiplicazione del virus nelle cellule del suo ospite.

Nota 2: La real-time RT-PCR è una tecnica che consente di sintetizzare una molecola di DNA a doppio filamento  a partire da uno stampo a RNA (trascrizione inversa, RT). Successivamente il DNA è amplificato da reazioni a catena di un enzima chiamato DNA-polimerasi. Dopo ogni ciclo di amplificazione, la quantità DNA raddoppia, diventando “visibile” allo strumento e quantificabile in tempo reale durante la reazione. Il corredo genetico del SARS- CoV-2 è un filamento di RNA, per questo motivo è necessario il passaggio di retrotrascrizione.

  • Trasporto dei campioni dal punto di prelievo al laboratorio, in condizioni di temperatura refrigerata.
  • Aggiunta ai campioni di un virus di controllo per verificare l’efficienza di recupero del materiale genetico dal campione.
  • Concentrazione del campione da 50 ml a 0,1 ml.
  • Estrazione del materiale genetico (RNA) (1)
  • Amplificazione (moltiplicazione) in RT-qPCR (2) del gene ORF-1ab (nsp14) del virus SARS-CoV-2 e amplificazione parallela del virus di controllo per il calcolo dell’efficienza di estrazione.
  • Esito: presenza/assenza di SARS-CoV2 nei campioni e quantificazione relativa.
  • Elaborazione dei dati entro 48h dall’arrivo dei campioni in laboratorio.

Nota 1: L’RNA è il materiale genetico del SARS CoV-2, che contiene tutte le informazioni per la moltiplicazione del virus nelle cellule del suo ospite.

Nota 2: La real-time RT-PCR è una tecnica che consente di sintetizzare una molecola di DNA a doppio filamento  a partire da uno stampo a RNA (trascrizione inversa, RT). Successivamente il DNA è amplificato da reazioni a catena di un enzima chiamato DNA-polimerasi. Dopo ogni ciclo di amplificazione, la quantità DNA raddoppia, diventando “visibile” allo strumento e quantificabile in tempo reale durante la reazione. Il corredo genetico del SARS- CoV-2 è un filamento di RNA, per questo motivo è necessario il passaggio di retrotrascrizione.

Tra le persone infettate dal virus, solo quelle sintomatiche si rivolgono di norma al sistema sanitario per sottoporsi a test e vengono pertanto notificate, mentre molte persone con sintomatologia lieve o assente sfuggono al sistema di tracciamento. Tutti però fanno uso dei servizi igienici, e quindi qualsiasi emissione di virus finisce nelle acque reflue e attraverso il sistema fognario viene conferito ai depuratori. Analizzare le acque in ingresso ai depuratori significa poter monitorare la circolazione del virus

Acque reflue: le nuove opportunità della sorveglianza ambientale

(Produzione: agosto 2023)