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Monitoraggio dei virus respiratori nelle acque reflue urbane

Preparazione reazione per Real time PCR per la ricerca dei virus respiratori nei reflui urbani (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)
Preparazione reazione per Real time PCR per la ricerca dei virus respiratori nei reflui urbani (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

Il Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima esegue settimanalmente le analisi delle acque reflue d’ingresso dei 9 depuratori alla ricerca dei virus respiratori SARS-CoV-2 (agente patogeno della sindrome respiratoria acuta da COVID-19) e il virus dell’influenza A e B (solo nel periodo invernale). 

La presenza di questi virus nei reflui fornisce informazioni sulla loro diffusione nella popolazione indipendentemente dalla rilevazione di casi clinici. 

I dati di concentrazione dei virus nei reflui rispecchiano l’andamento delle ondate di infezione nella popolazione e forniscono, quindi, preziose informazioni sulla situazione epidemiologica (tendenza in salita o discesa della curva epidemica) delle malattie da loro trasmesse.

Epidemiologia delle acque reflue

L’epidemiologia delle acque reflue, conosciuta col termine “Wastewater based epidemiology - WBE" è una disciplina scientifica che ha come obiettivo il monitoraggio di patogeni (virus e batteri), farmaci e altre sostanze (ad esempio droghe) nelle acque reflue (acque d’ingresso dei depuratori).

Il concetto centrale della epidemiologia delle acque reflue (WBE) è che ciò che viene espulso dal corpo umano attraverso le deiezioni (feci e urine), può essere rilevato nei reflui. Cercando, quindi, patogeni o sostanze nelle acque reflue all’ingresso di un depuratore è possibile monitorare la diffusione di patogeni o l’utilizzo di farmaci e sostanze nella popolazione.

Non è oggetto di studio della WBE verificare la trasmissione di malattie attraverso le acque reflue, né operare un controllo sulla popolazione.

Il monitoraggio delle acque reflue può essere utilizzato per rilevare nella popolazione la diffusione e la circolazione di virus respiratori, come ad esempio il SARS-CoV-2 (agente patogeno della sindrome respiratoria acuta da COVID-19), i virus influenzali A e B e il virus respiratorio sinciziale (VRS).

Analizzare le acque in ingresso ai depuratori permette di monitorare la diffusione di un virus tra la popolazione in una determinata zona servita da un depuratore in maniera anonima, non invasiva, efficiente e con costi ridotti.

In seguito ad una infezione di gran parte dei virus, ciascuno di noi, sia in presenza o assenza di sintomi, espelle i virus attraverso le feci e l’urina. I virus espulsi finiscono, quindi, nelle acque reflue e attraverso il sistema fognario arrivano fino ai depuratori. I reflui urbani raccolgono, pertanto, i virus espulsi dalla popolazione servita da un determinato depuratore. Il monitoraggio della concentrazione virale nelle acque reflue all'ingresso di uno specifico depuratore può fornire, quindi, una visione complessiva della diffusione di un virus in una determinata comunità.

L’epidemiologia basata sulle acque reflue è uno strumento di prevenzione e controllo di focolai epidemici, che ha i seguenti vantaggi:

  • monitoraggio indiretto, anonimo e non invasivo della popolazione di una determinata zona attraverso la rilevazione del materiale genetico del virus nelle acque reflue
  • informazioni sulla diffusione e circolazione del virus, con indicazioni sulla tendenza nel corso del tempo
  • informazioni a supporto di decisioni su eventuali misure di restrizione, anche limitate alle zone più interessate alla circolazione del virus. I dati dell'epidemiologia delle acque reflue possono essere utilizzati in combinazione con i dati epidemiologici della Sanità
  • capacità predittiva in caso di eventuali ulteriori ondate di contagi.