Fossa grande di Caldaro
La Fossa Grande di Caldaro è una fossa drenante a valle del Lago di Caldaro, che è stata realizzata nel 1774. Serve come fossa di drenaggio del fondovalle e dei suoi frutteti. La Fossa Grande di Caldaro scorre dal Lago di Caldaro verso Sud e sfocia dopo ca. 18 km nell'Adige presso San Michele (TN). Le rive delle due fosse vengono sfalciate regolarmente dal consorzio di bonifica di Salorno ed anche il fondo della fossa viene pulito per evitare un ristagno dell'acqua. Nel territorio circostante la fossa si trovano monocolture di mele ed uva. Gli impianti di depurazione di Termeno e Magrè immettono i loro scarichi nella Fossa Grande. Lungo la fossa viene prelevata acqua per l'irrigazione.
Infos
| Attributo | Valore |
|---|---|
| Lunghezza (km) | 18 |
Mappa
Stato ecologico
Legenda
Stato della qualità
elevato
buono
sufficiente
scarso
cattivo
All'inizio degli anni '90, le acque reflue venivano ancora convogliate nella fossa grande di Caldaro. L'acqua era estremamente inquinata e raggiungeva solo l’ultima classe di qualità (quinta) biologica. Nel 1996 è entrato in funzione l'impianto di depurazione di Termeno e la qualità dell'acqua è lentamente migliorata. Dai campioni prelevati tra il 1997 e il 2001, il corso d'acqua risultava in tutta la sua lunghezza come appartenente ad una terza classe di qualità. Nel 2002 si è notato un miglioramento, e per la prima volta è stata registrata una seconda classe di qualità, rimasta tale fino al 2005. Durante i campionamenti è sempre stato trovato un numero relativamente elevato di unità sistematiche e sembrava che il corso d'acqua si fosse stabilizzato.
Nel 2006, tuttavia, la qualità dell'acqua è peggiorata drasticamente: nella parte alta e media del corso è stata raggiunta solo una terza classe, mentre nella parte bassa la qualità è peggiorata fino a raggiungere una terza/quarta classe. La tendenza è ancora più evidente nel numero di specie animali: mentre nel 2003 e 2004 sono state trovate in media 22 unità sistematiche diverse, questa cifra è scesa a 12 nel 2006 e solo a 7 nel 2008. Negli ultimi anni si sono verificate anche diverse morie di pesci.
Possiamo solo fare ipotesi sulle ragioni delle cattive condizioni, ma probabilmente si tratta di una combinazione di molti fattori:
- Anni di scarse precipitazioni e, soprattutto, le numerose captazioni a scopo irriguo fanno sì che ci sia spesso poca acqua in estate. Ciò significa anche poca diluizione dell'acqua inquinata.
- Lo sfalcio radicale delle piante acquatiche e ripariali distrugge l'habitat di molte creature e riduce notevolmente la capacità autodepurativa del corso d'acqua.
- L'agricoltura intensiva (sono presenti monocolture lungo tutta la fossa) comporta un costante apporto diffuso di nutrienti e pesticidi. La mortalità dei pesci suggerisce eventi puntuali di immissioni (proibite!) di sostanze tossiche.
Nelle indagini più recenti, la qualità del macrozoobenthos è risultata sufficiente, mentre l'indice delle diatomee raggiunge la seconda classe. La morfologia del corso d'acqua, per i motivi citati in precedenza, è classificata come cattiva. La valutazione complessiva dello stato ecologico è quindi una terza classe, che corrisponde a uno stato di qualità appena sufficiente.