Contributi impianti idropotabili pubblici in zone svantaggiate: in vigore nuovi criteri
Dal 1° gennaio al 28 febbraio: questo il nuovo termine, deliberato dalla Giunta provinciale. per la presentazione di domande per la costruzione e il risanamento di impianti pubblici in zone svantaggiate.
La Provincia autonoma di Bolzano concede contributi per la progettazione, la costruzione ed il risanamento di impianti di approvvigionamento di acqua potabile in zone periferiche con un basso numero di consumatori ed un elevato costo di realizzazione. I lavori possono interessare captazioni di sorgenti, pozzi, bacini di accumulo, condotte di alimentazione e distribuzione, impianti di potabilizzazione e le condotte di collegamento tra diversi acquedotti potabili.
Nuovi criteri per la concessione di contributi
Con deliberazione della Giunta provinciale del 29.10.2024, n. 948 viene modificato il termine per presentare la domanda che viene ridotto da 4 a 2 mesi (dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno). Inoltre, vengono specificati meglio i presupposti per la presentazione della domanda: tra l’altro si chiede una concessione d’acqua valida, un titolo abilitativo per la costruzione, un atto di sottomissione del proprietario o titolo equivalente.
Restano validi tutti gli altri criteri, ovvero che per rientrare nei parametri previsti per ottenere i contributi è necessario che la tariffa ad uso domestico dell'acqua potabile del gestore o del Comune sia superiore alla tariffa minima di 65 centesimi di euro al metro cubo. Inoltre, l'investimento previsto deve essere superiore alla soglia di svantaggio, ovvero il costo dell’investimento per metro cubo di acqua fornita nella zona interessata dall'intervento deve essere superiore al costo medio degli interventi per metro cubo a livello provinciale. Il valore della soglia di svantaggio è pari a 26 euro/m3. La spesa minima per l’accettazione del progetto è pari a 100.000 euro, mentre l'importo massimo erogabile è di 2 milioni di euro all'anno, o di 4 milioni di euro, spalmati su un periodo di tre anni. I contributi, che vanno dal 50% al 70% delle spese ritenute ammissibili, possono essere cumulati con quelli statali o previsti dall'Unione Europea.
Le domande vanno inoltrate all'Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche prima dell'inizio dei lavori.
I contributi sono resi disponibili tramite un fondo dedicato. Questo fondo viene finanziato in modo solidale da tutti i gestori di acquedotti potabili pubblici ed è dotato di circa 4 milioni e mezzo di euro.
Ulteriori informazioni sono disponibili sulla Rete Civica dell’Alto Adige, area modulistica.
