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Infiltrazioni di acqua di falda nel fondo scavo del cantiere "Waltherpark"

25/06/2021, 12:41

Le grandi piogge ed inondazioni dell’anno scorso e lo scioglimento delle nevi hanno provocato un eccezionale aumento del livello della falda che non si è fermato al cantiere "Waltherpark“. Il livello di falda è tornato a scendere.

I lavori al cantiere "Waltherpark“ (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima/Baubüro)
I lavori al cantiere "Waltherpark“ (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima/Baubüro)

Ogni anno in primavera il livello della falda nella conca di Bolzano aumenta a causa delle forti portate dell’Isarco. Questo fenomeno, quest’anno, ha raggiunto livelli particolarmente alti, per cui da metà maggio è stato superato anche il livello massimo di scavo del cantiere in via Alto Adige.
L’attuale livello di falda (24 giugno 2021), due metri piú alto rispetto alla media pluriennale, non è dovuto solamente all’elevata piovosità nella seconda metà dell’anno scorso, ma anche alle nevicate particolarmente abbondanti di quest’inverno. Secondo i costanti monitoraggi eseguiti nei piezometri situati nell'area di cantiere dovrebbe però essere giá stato raggiunto il picco massimo del livello della falda con altezze da ora in poi in discesa: dal 20 giugno la falda è tornata ad abbassarsi e intorno al 20 agosto dovrebbe raggiungere di nuovo il livello 247,10 m sul livello del mare, ovvero il livello massimo di scavo consentito.
Tutela della falda acquifera di Bolzano
Il fatto che a Bolzano, in un grande cantiere, non possano essere evacuate le infiltrazioni di acqua di falda mediante pompaggio, come in altre realtà, è dovuto indirettamente alla ottima qualità delle acque sotterranee: l’acqua di falda più profonda viene usata in tutto il territorio di Bolzano come acqua potabile ed estratta mediante numerosi pozzi, sparsi nell’area cittadina, e profondi ca. 80 m. Nell’anno 1983 questo tesoro inestimabile è stato posto sotto severa tutela dalla Giunta Provinciale con Delibera del 17.10.1983, n. 5922, istituendo così la prima area di tutela per l’acqua potabile in Alto Adige con specifiche prescrizioni: gli scavi ad esempio sono soggetti all’autorizzazione dell’Ufficio tutela acque se intaccano la falda sotterranea o comunque ne riducono la copertura a meno di 1 m dal livello massimo della falda acquifera.
Le prescrizioni amministrative per domande di scavo si orientano ad uno studio idrogeologico dei livelli storici di falda in diversi punti di monitoraggio, riportati nella brochure "Relazione sullo stato della falda freatica nella conca di Bolzano", redatta dall’Ufficio Gestione risorse idriche. In caso d’eccezionale livello massimo di falda, come quello a cui stiamo assistendo adesso, la falda può raggiungere anche livelli che si trovano al di sopra del livello di scavo imposto e autorizzato, dato che questi si basano sul dato del livello di falda massimo normale + almeno 1 m.
Per il progetto edile Waltherpark è stato quindi definito il livello massimo di scavo a 247,10 m m.s.l.m. È stato inoltre stabilito nel dettaglio in quali condizioni di sicurezza debbano essere eseguiti i lavori di scavo. Inoltre è stato interdetto il pompaggio delle acque di falda: dato che il sottosuolo di Bolzano che fa da serbatoio per la falda è caratterizzato da una elevata permeabilità, gli abbassamenti della falda richiedono portate d’acqua enormi da emungere mediante appositi pozzi. Per adempire alla tutela dell’acqua di falda e per evitare domande di scavo con profondità sempre maggiori, il pompaggio delle acque di falda connesso con lavori di scavo è categoricamente vietato. Allo stesso tempo al committent

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