Elenco delle acque minerali e termali e con caratteristiche particolari

La Giunta Provinciale con la Deliberazione del 31.07.2018 n.752 ha individuato 37 sorgenti minerali, termali e con caratteristiche chimiche particolari inserendole in un'apposita lista. Esse sono state selezionate tra un gran numero di fonti utilizzate nel tempo nei bagni rustici locali, dove venivano eseguite cure idropiniche e bagni o già imbottigliate e commercializzate.

21. Bagni di S. Candido / Sulfurea - S. Candido

Bagni di S. Candido / Sulfurea - Comune di S. Candido 1321 m s.l.m.

Bagni di S. Candido / Sulfurea - sorgente (Foto Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, Uff. Gestione sostenibile delle risorse idriche,2016)

La sorgente sulfurea era la più nota delle 5 sorgenti di Bagni di San Candido. L'acqua venne utilizzata soprattutto per semicupi (bagni da seduti), bagni interi e impacchi. A causa del suo sapore sulfureo veniva bevuta assai poco volentieri dagli ospiti di Bagni di San Candido.
La sorgente sulfurea é classificata come ricca di sali minerali, fluorata, solfata, calcica e magnesiaca . Contiene iodio e tracce di boro, bario, cromo, rame, piombo e litio. La sua conducibilità elettrica è pari a 1900 µS/cm e la temperatura alla sorgente è di 7,3°C.

Il tempo medio di permanenza nel sottosuolo dell'acqua della sorgente sulfurea è di mediamente 37 anni.

Come raggiungere la sorgente
I Bagni di San Candido sono raggiungibili dalla localitá di San Candido seguendo la strada verso Sesto. Dopo circa 1,5 km si incontra una incrocio, si svolta a destra per una stretta e ripida stradina. Dopo alcune centinaia di metri, si prosegue a piedi lungo la strada forestale e si raggiungono direttamente i Bagni di San Candido.
La sorgente Sulfurea si trova direttamente a monte della strada forestale e le rovine del vecchio stabilimento, poco prima della cappella.

LB

Oasi della quiete presso sorgenti con caratteristiche chimiche particolari

Le Oasi della quiete presso le sorgenti con caratteristiche chimiche particolari hanno permesso di valorizzare l'antica tradizione dei bagni rustici dell'Alto Adige, dando l'opportunità di conoscere queste fonti. L'Ufficio provinciale Gestione sostenibile delle risorse idriche si è assunto il compito, non solo di descrivere la varietà delle acque dell'Alto Adige installando cartelli informativi, ma valorizzando le sorgenti alla loro origine, risanandole e captandole nuovamente. Presso l'oasi della quiete, l'acqua della sorgente sgorga da una fontana offrendo così la possibilità al visitatore di assaggiarla e di apprezzarne luogo e paesaggio. L'acqua che percorre il bacino imbrifero fino alla sorgente scorre attraverso le rocce e si arricchisce di elementi contenuti in esse. Sulla roccia sagomata presente nell'oasi, realizzata in roccia tipica della zona, viene fatta scorrere l'acqua riproducendo questo percorso.

Info

Le opere sono realizzate in collaborazione con l' Agenzia per la Protezione civile. Qui a lato l'elenco completo.

Oasi della quiete (Foto: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

Contatto: Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche